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Bye bye Europe. La Grande scommessa di BoJo

È arrivato il giorno dell’addio. Ma tra Regno Unito ed Europa unita c’è una lunga storia di attrazione e repulsione. Adesso Londra è sola tra America e Cina, e quando vorrà stabilità, la dovrà cercare a Bruxelles

3 Febbraio 2020 alle 12:12

Bye bye Europe. La Grande scommessa di BoJo

Londra, 31 gennaio 2020. Due donne festeggiano l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea (foto Ap)

Il mandolino del capitano Corelli suona il valzer delle candele. Non parliamo di Nicolas Cage che lo ha interpretato sullo schermo, ma dello scrittore inglese Louis de Bernières creatore del personaggio che gli ha portato successo. “Nel 1975 avevo 20 anni e ho votato per la partecipazione della Gran Bretagna nell’Unione europea”, racconta sul Financial Times. “Nel 2016 la mia generazione ha votato per tornare indietro. Perché abbiamo cambiato idea?”. E’ la domanda che si pongono in molti, a cominciare...

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Stefano Cingolani

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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