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I calcoli dell'Unione europea su Iran e Libia

Josep Borrell pensa solo all’accordo sul nucleare con Teheran. La politica estera di Bruxelles rimane in mano alle capitali

6 Gennaio 2020 alle 19:56

I calcoli dell'Unione europea su Iran e Libia

Foto LaPresse

Bruxelles. L’ambizione di una Commissione “geopolitica” e il sogno di una politica estera europea, che consentano all’Europa di giocare da pari con Stati Uniti e Cina nello scacchiere globale, si stanno dimostrando una chimera nel momento in cui l’Ue inizia questo 2020 con due crisi vicinissime ai suoi confini, che covavano da tempo, ma rispetto alle quali si ritrova ancora una volta impreparata, divisa e irrilevante. “De-escalation”, “dialogo”, “riduzione della tensione”, “invertire la dinamica del conflitto” sono le espressioni più...

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David Carretta

Corrispondente a Bruxelles per Radio Radicale. Da nove anni copre le istituzioni europee e altri eventi internazionali e cura una rassegna della stampa internazionale. Dal 2004 collabora regolarmente con il Foglio, scrivendo di Europa, Nato, relazioni transatlantiche, politica francese e Belgio. E' stato militante radicale, assistente al Parlamento europeo e tesoriere di Non c'è Pace senza Giustizia. Dopo un decennio a contatto con le istituzioni europee, il suo euro-entusiasmo si è trasformato in euro-realismo: l'Europa è quello che è, ma se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Così anche per i radicali.

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