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Una vittoria e una sconfitta per l’occidente sulle armi chimiche

Analisi della conferenza Opcw. Da ora in poi gli investigatori potranno dire chi sono i responsabili degli attacchi chimici. Ma l’Iran, alleato del regime siriano, è entrato a far parte del Consiglio esecutivo

4 Dicembre 2019 alle 06:07

Una vittoria e una sconfitta per l’occidente sulle armi chimiche

Foto LaPresse

Roma. Alla ventiquattresima riunione annuale dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw) che si è tenuta la settimana scorsa all’Aja nei Paesi Bassi i governi occidentali hanno ottenuto una vittoria e una sconfitta. Il passaggio più importante è arrivato mercoledì, quando i 193 paesi che fanno parte dell’organizzazione hanno votato per approvare il budget annuale. Per il secondo anno consecutivo, la Russia aveva convinto una piccola cordata di paesi a votare contro il bilancio perché è contraria alla modifica...

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Daniele Raineri

Daniele Raineri

Di Genova. Nella redazione del Foglio mi occupo soprattutto delle notizie dall'estero. Sono stato corrispondente dal Cairo e da New York. Ho lavorato in Iraq, Siria e altri paesi. Ho studiato arabo in Yemen. Sono stato giornalista embedded con i soldati americani, con l'esercito iracheno, con i paracadutisti italiani e con i ribelli siriani durante la rivoluzione.

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