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L’Iran voleva reprimere le proteste in Iraq ma si ritrova un’ondata in casa

Da Baghdad a Beirut a Teheran i moti popolari sono uno schiaffo in faccia alla strategia di controllo del generale Suleimani. I rapporti segreti e ora pubblici

19 Novembre 2019 alle 06:00

L’Iran voleva reprimere le proteste in Iraq ma si ritrova un’ondata in casa

(Foto LaPresse)

Roma. Nel momento in cui questo articolo viene scritto il blocco totale di internet in Iran ordinato dal regime ha superato le quaranta ore consecutive. Le ultime notizie delle agenzie parlano di manifestazioni nelle strade di cento città del paese, di tre morti e mille arrestati dopo tre giorni di proteste e poi è arrivato il blackout – per impedire a chi manifesta di organizzarsi e per rallentare la fuoriuscita di notizie dal paese. I video che arrivano grazie alle...

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Daniele Raineri

Daniele Raineri

Di Genova. Nella redazione del Foglio mi occupo soprattutto delle notizie dall'estero. Sono stato corrispondente dal Cairo e da New York. Ho lavorato in Iraq, Siria e altri paesi. Ho studiato arabo in Yemen. Sono stato giornalista embedded con i soldati americani, con l'esercito iracheno, con i paracadutisti italiani e con i ribelli siriani durante la rivoluzione.

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