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Al fondo delle proteste in Libano e Iraq c'è una disconnessione rabbiosa con l'Iran

I giovani sciiti chiedono posti di lavoro, Teheran offre la solita rivoluzione khomeinista

23 Ottobre 2019 alle 06:12

In Libano e in Iraq i giovani sciiti chiedono posti di lavoro, l’Iran offre la solita rivoluzione khomeinista. Disconnessione

Le proteste contro il governo a Beirut (foto LaPresse)

Per anni abbiamo accettato una versione molto semplice a proposito dei giovani sciiti in medio oriente. Sono attratti, specie quelli che vivono in povertà e sono moltissimi, dal regime khomeinista dell’Iran, che per loro è una guida politica, un punto di riferimento spirituale e spesso anche un centro di reclutamento militare. Ebbene, i fatti delle ultime tre settimane hanno fatto saltare questo schema: dal sud del Libano all’Iraq ci sono novità importanti e decisamente poco buone per Teheran. Andiamo con...

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Daniele Raineri

Daniele Raineri

Di Genova. Nella redazione del Foglio mi occupo soprattutto delle notizie dall'estero. Sono stato corrispondente dal Cairo e da New York. Ho lavorato in Iraq, Siria e altri paesi. Ho studiato arabo in Yemen. Sono stato giornalista embedded con i soldati americani, con l'esercito iracheno, con i paracadutisti italiani e con i ribelli siriani durante la rivoluzione.

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