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Perché si protesta in Cile

Le manifestazioni di Santiago e il malcontento in altri paesi dell'America latina sono un fenomeno trasversale, che prende di mira governi di destra e di sinistra. Basta guardare alle difficoltà di Morales in Bolivia

21 Ottobre 2019 alle 15:20

No, in Cile non tira alcun "vento bolivariano"

Le proteste a Santiago non si arrestano (foto LaPresse)

Da 1,008 a 1,046 euro: al cambio, questo aumento di biglietto ha innescato in Cile la rivolta che ha già provocato 10 morti e 1.700 arresti, costringendo il governo di destra a dichiarare lo stato di emergenza e a portare i militari in piazza per la prima volta dalla fine del regime di Pinochet.   La metà del prezzo dei mezzi pubblici continua a essere sussidiata dallo stato, ma questo è il ventesimo aumento della tariffa da quando nel 2007 il...

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Maurizio Stefanini

Romano, classe 1961, maturità classica, laurea in Scienze Politiche alla Luiss, giornalista dal 1988. Moglie, due figli. Free lance impenitente, collabora col Foglio dalla fondazione. Di formazione liberale classica, corretta da radici contadine e da un'intensa frequentazione del Terzo Mondo. Specialista in America Latina, Terzo Mondo, movimenti politici comparati, approfondimenti storici. Ha pubblicato vari libri, tra cui “I nomi del male”, ritratto dei leader dell’asse del Male, "Ultras - Identità, politica e violenza nel tifo sportivo da Pompei a Raciti e Sandri", "Da Omero al rock. Quando la letteratura incontra la canzone" e ultimo "Alce Nero un «beato» tra i Sioux". Parla cinque lingue; suona dieci strumenti (preferito, fisarmonica).

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