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L’immigrazione non c’entra con la globalizzazione

Un professore di Oxford spiega che c’è molta meno voglia di migrare di quanto ci dicono i populisti. È sorprendente quanto il mondo sia connesso e quanto poco la gente si sposti da un paese all’altro

Eugenio Cau

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cau@ilfoglio.it

14 Ottobre 2019 alle 09:44

L’immigrazione non c’entra con la globalizzazione

The Immigrants' Ship di John Charles Dollman

“L’immigrazione è l’orfano della globalizzazione”, dice Ian Goldin, e subito rimani spiazzato. E’ facile pensare che la nostra sia l’èra delle migrazioni di massa e che quest’epoca di voli aerei poco costosi, confini abbattuti e business planetario sia il perfetto palcoscenico per spostamenti epocali di popoli. Sono quasi due costanti della vulgata comune, molto amata dai populisti che brulicano in tutto occidente: siamo invasi dai migranti, e la ragione dell’invasione è questo mondo globalizzato e senza regole. I populisti hanno...

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Eugenio Cau

Eugenio Cau

E’ nato a Bologna, si è laureato in Storia, fa parte della redazione del Foglio a Milano. Ha vissuto un periodo in Messico, dove ha deciso di fare il giornalista. E’ un ottimista tecnologico. Per il Foglio cura Silicio, una newsletter settimanale a tema tech, e il Foglio Innovazione, un inserto mensile in cui si parla di tecnologia e progresso. Ha una passione per la Cina e vorrebbe imparare il mandarino.

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Commenti all'articolo

  • J.Wrangler

    J.Wrangler

    14 Ottobre 2019 - 12:12

    La"volontà di migrare"e la volontà di vivere in un mondo migliore rispetto a dove si è nati sono"oggetti"della volontà completamente diversi:il primo è una scoperta,una motivazione intrinseca alla persona,il secondo derivante dalle condizioni precarie vissute:la prima è di pochi,la seconda di molti in relazione al Fenomeno;la seconda è quantizzabile con strumenti di misura probabilistici o "assoluti", mentre la prima non lo è o quantomeno come propulsione primaria negli ultimi anni in specie(20152017). Mi perdoni la battuta "populista"in base alla"orfana":aspettavamo il Professore per capire che A)la globalizzazione,che inizia nei primi 90, non può essere collegata all'immigrazione in quanto B)essa,un fenomeno anche italiano,vide milioni di noi migrare verso le americhe(da fine 800 ai 50)quindi 120 anni prima.Il problema,oggi,dell' immigrazione(in specie anni 2015-2017)si deve porre il limite(politico-economico)quando(esempio)dal Congo(5ab.ti kmq) si arriva in Italia che ha 200 per kmq

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