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La cultura del sospetto applicata alla Cina. Il caso australiano di Gladys Liu

Le critiche alla prima australiana di origini cinesi a essere stata eletta al Parlamento. Il garantismo vale anche quando c’è di mezzo Pechino

21 Settembre 2019 alle 06:10

La cultura del sospetto applicata alla Cina. Il caso australiano di Gladys Liu

foto LaPresse

Roma. Da settimane sulle colonne politiche dei giornali australiani si parla soprattutto di una persona: Gladys Liu, la prima australiana di origini cinesi a essere stata eletta al Parlamento di Canberra lo scorso maggio. Liu fa parte del Partito liberale attualmente al governo, che da sempre ha una politica piuttosto cauta nei rapporti con la Cina – anche per controbilanciare la politica d’apertura dell’opposizione dei Labour. E’ successo però che dopo la sua elezione i media abbiano iniziato a interessarsi...

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Giulia Pompili

Giulia Pompili

Giulia Pompili è nata il 4 luglio. E' giornalista del Foglio dove scrive soprattutto di Asia – nel 2012 ha vinto il premio giornalistico "Umberto Agnelli" della Fondazione Italia Giappone. Recita a memoria i test missilistici di Kim Jong-un, ma pure le canzoni degli Afterhours. E' terzo dan di kendo.

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