cerca

Il caso Kavanaugh: ecco come si inventa un mostro

La politica delle emozioni non funziona contro Trump, e il caso del giudice Kavanaugh lo dimostra

22 Luglio 2019 alle 10:24

Il caso Kavanaugh: ecco come si inventa un mostro

Una protesta contro il candidato alla Corte Suprema degli Stati Uniti Brett Kavanaugh a Washington (Foto LaPresse)

La macchina della politica opera come se la memoria non esistesse. Tutto si porta perché tutto passa e si dimentica, tirando la volata alla prossima polemica superabile. Non c’è quasi mai nessuno a prendere nota degli eventi con la dovuta calma. Il risultato è che le vicende più infiammate della politica passano lasciandosi alle spalle una traccia emotiva che più che chiarire confonde chi tenta di afferrare la realtà. La conferma del giudice della Corte suprema americana Brett Kavanaugh è...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • nteach

    23 Luglio 2019 - 00:12

    Glad you are back Mattia!

    Report

    Rispondi

  • Carlo A. Rossi

    22 Luglio 2019 - 11:11

    Beh, tanto di cappello a Mattia Ferraresi per questo bell'articolo! Con ogni rispetto, dovendo sempre leggere gli articoli di Raineri e Peduzzi, con i commenti scritti secondo la logica del "copia ed incolla" di Branzanti, sul mostro Trump e sui suoi terribili accoliti (membri di ogni genere di organizzazione segreta dedita ai peggiori commerci), finalmente avere un articolo che offre quello che penso chiunque non sia ottenebrato dal livore ideologico verso Trump (e sia capace di criticarlo, laddove sia necessario) ha davanti agli occhi ogni giorno sui giornaloni degli intelligenti a prescindere. Grazie di cuore, è bello leggere ogni tanto un siffatto articolo. P.S.: attendo ovviamente con impazienza i commenti di Branzanti, sicuro che non deluderà nemmeno questa volta.

    Report

    Rispondi

    • branzanti

      22 Luglio 2019 - 13:01

      Eccomi caro Rossi, non so se sarà una delusione, ma ho letto con attenzione l'articolo di Ferraresi, un giornalista che ho sempre apprezzato, anche se spesso pensandola diversamente, perché capace di raccontare l'America "profonda" ed i suoi aspetti più e meno positivi. Ebbene, ai tempi della nomina di Kavanaugh ho scritto commenti durissimi che, se solo la metà di quanto ha scritto Ferraresi rispecchia la verità, erano completamente senza senso. Nella mia modestia non posso farlo, ma potendo mi scuserei con l'interessato. Tutto qui. Poi non cambio idea su Trump e le chiedo di non biasimare due bravissimi giornalisti come Peduzzi e Raineri che raccontano altri aspetti degli Usa trumpiani. Buona giornata.

      Report

      Rispondi

Servizi