Le lacrime e le parole di Theresa May

“Se la democrazia dà la possibilità alle persone di scegliere poi devi fare quel che è stato scelto. Ho cercato di fare il mio meglio. Purtroppo non ce l'ho fatta”. Il discorso d'addio della premier britannica

“Nel 2016 abbiamo dato agli inglesi la possibilità di scegliere e contro a tutte le aspettative hanno votato per lasciare l'Ue. Sono certa oggi, come lo ero tre anni fa, che se la democrazia dà la possibilità alle persone di scegliere poi devi fare quel che è stato scelto. Ho cercato di fare il mio meglio, ho cercato di convincere i parlamentari a votare l'accordo. Purtroppo non ce l'ho fatta. Ci ho provato tre volte, ho pensato che fosse giusto perseverare anche quando le chance di non farcela erano alte. Ormai è chiaro che è nell'interesse del paese che sia un altro premier a provarci”.

  

“È stato e sarà sempre un profondo dispiacere per me non essere stata in grado di concludere la Brexit. Il mio successore cercherà una via per onori il risultato del referendum. Per farcela, lui o lei dovrà trovare un consenso in Parlamento che io non ho trovato. Questo consenso si troverà soltanto se le due ali del Parlamento saranno disposte al compromesso”.

 

“Come diceva Sir Nicholas Winton, 'Non dimenticatevi mai che compromesso non è una brutta parola. La vita dipende dai compromessi'.

 

“Sono sicura che il Partito conservatore potrà rinnovarsi nei prossimi anni e che può fare la Brexit e servire il popolo britannico con politiche ispirate ai nostri valori”.

  

“La nostra politica può essere sotto pressione, ma c'è molto di bello in questo paese. C'è molto di cui essere orgogliosi. C'è molto di cui essere ottimisti. Lascerò presto il lavoro che è stato il più grande onore della mia vita. La seconda donna premier del paese, ma non certo l'ultima. Lo faccio senza alcuna ostilità, ma con enorme ed eterna gratitudine per aver avuto l'opportunità di servire il paese che amo”.

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