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La democrazia spiegata con Farage

La legalità delle maggioranze, nelle urne e nei parlamenti, è un dato aritmetico che deve essere condizionato dalla legge e dal senso comune. Combattere il nazionalismo, certo, ma senza lasciargli la bandiera della democrazia liberale. L’altra lezione della Brexit

22 Maggio 2019 alle 06:09

La democrazia spiegata con Farage

foto LaPresse

La parabola di Nigel Farage, che ha preso anche una torta in faccia (o meglio un milkshake sulla giacca) ma non perde la sua baldanza, dimostra che puoi combattere il nazionalismo, specie quando è straccione (e quello inglese non lo è), ma guai se gli lasci la bandiera della democrazia liberale. Dopo la Brexit il ghignante suo profeta di vent’anni era d’un tratto uscito di scena e aveva abbandonato ai pesci il suo partito, l’Ukip. Quando il voto per la...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    23 Maggio 2019 - 10:10

    Che dire se non complimenti per la consueta lucida arguzia. Anche se mi par di capire che il futuro sarà peggiore. Malgrado il tuo ottimismo di fondo, caro Giuliano, che mi rimanda a ciò che rispose Giuseppe Ungaretti a chi gli chiese come avrebbe voluto essere ricordato: Un soldato della speranza.

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