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Viva l’Europa che non russa

Ci è arrivato addosso il blues elettorale proprio a un passo dal voto di vita e di morte per il futuro della nostra Europa: si poteva fare di più? Poi abbiamo guardato sovranisti e grillini da vicino e abbiamo capito che gli europeisti, quando vivono pericolosamente, poi volano. Un viaggio elettorale

20 Maggio 2019 alle 15:13

Viva l’Europa che non russa

Matteo Salvini in piazza a Milano (foto LaPresse)

Quando abbiamo iniziato a parlare di cotolette, delle differenze tra quella milanese e quella viennese, di doppie impanature e dell’uso della farina (orrore), è stato chiaro: il blues elettorale in vista del voto di questa settimana – queste elezioni europee di vita o di morte – è arrivato. I segnali c’erano già stati: le copertine sui sovranisti, gli allarmismi sull’onda nera in arrivo, le grandi riunioni dei nazionalisti, i flirt tra destre tradizionali e destre più in là, le felpe,...

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Commenti all'articolo

  • verypeoplista

    verypeoplista

    20 Maggio 2019 - 16:06

    Si, l'Europa dorme meravigliosamente: un consiglio, leggere il primo articolo di Limes di questo mese e vi accorgerete come il vincitore/i di queste elezioni (rossi, neri, verdi-greti ha poca importanza) sarà ininfluente al destino europeo; ciò in relazione a una Europa "spinelliana" come, per altro verso, USE.

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