I social non han saputo rimuovere un attacco terroristico volutamente virale

Eugenio Cau

15/03/2019

I social non han saputo rimuovere un attacco terroristico volutamente virale

Un fotogramma del video dell'attentatore di Christchurch pubblicato su Facebook

Lo stragista di Christchurch aveva un piano per diffondere in maniera esponenziale il suo messaggio d'odio online. Le piattaforme digitali hanno un problema strutturale

Milano. Mentre l’attacco di Christchurch, in Nuova Zelanda, era ancora in corso, e l’attentatore si stava spostando dalla prima alla seconda moschea dove avrebbe concluso il massacro di 49 musulmani innocenti, tutto il materiale che lo riguardava, compresi il suo manifesto ideologico e il video di 17 minuti in cui il primo attacco era stato ripreso in diretta Facebook, era già visibile su internet, condiviso, diffuso, postato e ripostato. “Il massacro in Nuova Zelanda era già stato trasmesso in diretta...

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