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Con il piede in due mondi

Orbán benedice l’asse Roma-Varsavia dal calduccio della sua casa europea: il Ppe

12 Gennaio 2019 alle 06:10

Con il piede in due mondi

Foto LaPresse

Bravi i miei ragazzi, deve aver pensato Viktor Orbán che un po’, di questo sovranismo che non conosce freni, rivendica la paternità. In una conferenza stampa, giovedì, in piedi davanti alla bandiera ungherese e al fianco di uno dei suoi ideologi, Zoltan Kovács, il suo segretario di stato con un inglese perfetto, che ha il compito di difenderlo sui social e sulle pagine dei giornali stranieri, ha detto che nutre grandissime speranze per la nuova unione – ancora non definita...

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