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La mossa Kansas City

Per anni lo stato del Kansas è scivolato sempre più a destra. Ora ha scelto una governatrice democratica e ha punito il candidato ultratrumpiano e anti immigrazione. Appunti per il 2020 (e per noi)

10 Novembre 2018 alle 06:00

La mossa Kansas City

Donald Trump (foto LaPresse)

Trump vinse con il 56 per cento nel 2016, ma il suo candidato (molto coccolato) è stato battuto dalla liberal Laura Kelly Martedì alle elezioni di metà mandato gli abitanti del Kansas hanno scelto di avere per governatore una donna del Partito democratico. Eravamo tutti molto concentrati a seguire la rimonta del democratico Beto O’Rourke in Texas contro il repubblicano Ted Cruz, fallita per pochi punti, e così non abbiamo notato la piccola rivoluzione che stava succedendo poco più a...

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    10 Novembre 2018 - 15:03

    La lettura dell'articolo mi suggerisce due domande. La prima (faceta, consentitemi la battuta che rubo ad Aldo, Giovanni e Giacomo) ma i candidati repubblicani chi li seleziona, Topo Gigio ? La seconda (seria) è possibile che il voto in Kansas segni un cambio di atteggiamento da parte di persone che più venivano colpite, danneggiate, private di tutele più votavano per i loro massacratori economico-sociali e per la prima volta sembrano essersi ridestati. Certo il voto è significativo perché il Kansas era stato eletto dai repubblicani a modello per le loro politiche di annientamento di qualsiasi cosa assomigli al welfare e di abbattimento fiscale, nel nome di una crescita che non si è verificata ed, anche in questo caso, possiamo dire che l'approccio ideologico non ha pagato.

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