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Come essere patrioti invidiando il Lussemburgo

Il meraviglioso “merde alors!” del ministro Asselborn dopo lo scontro con il Truce. Anche se andrà in minoranza insieme al vecchio mondo europeo, perché l’Europa ha voglia di ben altri futuri, e si accomodi

Giuliano Ferrara

Email:

ferrara@ilfoglio.it

16 Settembre 2018 alle 06:00

Come essere patrioti invidiando il Lussemburgo
Jean Asselborn, il ministro degli Esteri lussemburghese che ha glossato con un meraviglioso “merde alors!” uno scontro con il Truce, mi è simpatico. Ha il volto rassicurante di un socialdemocratico che conosce il lavoro, ha fatto la gavetta, sindaco e altro, poi è entrato nella politica professionale, che al Lussemburgo è politica europea, ed è diventato il decano dei capi delle diplomazie in Europa, è lì dal 2004. Ha un tratto di autenticità tipico della gente del nord, un piglio...

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    18 Settembre 2018 - 14:02

    Prendo atto che il mio commento non va bene, visto che non lo volete proprio pubblicare. E' vietato criticare il Fondatore? (mi sembra di parlare di Scalfari). A quasto punto non mi rimane altro che affidarmi alle parole del "gentiluomo" suddito del Granduca, che qui avete tanto celebrato: "Merde, alors".

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  • cmedeo

    17 Settembre 2018 - 23:11

    Caro Ferrar a. Hai detto e ripetuto che quelli là non ti piacciono per quello, che sono e non per quello che fanno ( e poi i razzisti sono loro ). Ce ne siamo fatti una ragione . Non occorre che tu dia ragione anche agli asini lussemburghesi pur di sputtanare Salvini. Stai attento , stai correndo molti rischi, ma soprattutto uno : leggiti la commedia "I tromboni " di Federico Zardi. Stai attendo che sei sulla strada buona per diventarle. Con stima fraterna PS da buon berlusconiano alle prossime elezioni voterò Salvini. Grazie per avermi dato dei validi motivi per farlo

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    17 Settembre 2018 - 18:06

    pensate forse che sia un troll? sono abbonato dal 1996, verificate

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  • canefantasma

    17 Settembre 2018 - 12:12

    Critichiamo questo governo per l'assurda politica economica, per l'incompetenza elevata a virtù, per il surreale 'uno vale uno', ma smettiamola di criticare Salvini per aver sollevato il problema dell'immigrazione. La critica alla immigrazione smodata e sregolata è l'unico argomento a favore di questo governo. Ho votato PD alle ultime politiche. Voterò Salvini alle prossime se lo si continua a criticare per il suo fascismo ed il suo razzismo inesistenti.

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    • stearm

      17 Settembre 2018 - 15:03

      Vota pure Salvini, ma l'utopia di un paese etnicamente 'puro', qualunque cosa voglia dire, equivale all'ideale di un paese che non cresce, che non cambia, che non si trasforma. E che lentamente, per svariati motivi, muore. Poi è legittimo suicidarsi, come spiegava Hume. Ma non collettivamente. Vogliamo consegnare ai nostri figli una società immobile? L'immigrazione dona dinamicità alle società, come peraltro dimostra la storia degli ultimi secoli. Crea anche qualche disagio. Ma, se non si vuole essere accusati di razzismo, bisognerebbe affrontare il tema a 360 gradi. E ripeto, secondo me non c'entra il razzismo, chi vota Salvini non sarà razzista, ma è peggio: non ha una visione ottimistica del futuro e si rifugia in retro-topie, ovvero all'idealizzazione, un pò nichilista peraltro, del passato. Non a caso questa mentalità trova terreno fertile pure nelle componenti anarchico-luddiste della sinistra.

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