Trump e gli amici sovranisti italiani
I grillini volevano uscire dalla Nato, bloccare la Tap, tifano il presidente siriano Assad. Alla fine fanno quello che, per loro, decide il presidente americano
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10 SEP 18
Ultimo aggiornamento: 07:50 PM

Donald Trump e il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte (foto LaPresse)
Così l’Amministrazione Trump era in comunicazione segreta con alcuni ufficiali dell’esercito venezuelano per organizzare – o almeno per pensare alla realizzazione di – un golpe contro il despota Nicolás Maduro che sta portando il Venezuela verso la catastrofe economica e umanitaria. E che, se non andiamo errati, è lo stesso politico che piace a molti del movimento Cinque stelle, tanto che nel marzo 2017 – poco più di un anno fa – il movimento mandò una delegazione a Caracas in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della morte del predecessore e ispiratore di Maduro, l’incontenibile Hugo Chávez. Della delegazione Cinque stelle faceva parte anche l’attuale sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano. Ora, i Cinque stelle avevano (hanno? da quando il modello Venezuela è agonizzante per colpa dell’inflazione tendono a glissare sulla questione) un debole per Maduro eroe dell’antimperialismo senza carta igienica e senza più merci nei negozi e Trump vuole eliminarlo con un colpo di stato. I Cinque stelle volevano uscire dalla Nato e Trump ce la fa pagare di più. Volevano bloccare la Tap e Trump ci obbliga a farla. Tifano il presidente siriano Assad e Trump lo bombarda. Benvenuti nel mondo sovranista, dove anche i più piccoli sono sovrani e liberi di fare quello che vuole il più forte.