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La chiesa ortodossa tra religione e politica

Il patriarcato di Mosca non vuole perdere Kiev. Ci pensano gli hacker russi

1 Settembre 2018 alle 06:15

La chiesa ortodossa tra religione e politica

Il patriarca di Mosca e Russia Kirill e il patriarca ecumenico greco ortodosso Bartolomeo I a Istanbul. Foto LaPresse

Roma. Ieri Bartolomeo e Kirill si sono incontrati a Istanbul per parlare della questione ucraina. Il patriarca ecumenico di Costantinopoli è preoccupato. Il patriarca di Mosca è in agitazione. Petro Poroshenko, primo ministro ucraino, dice che è un fatto di “sicurezza nazionale”. Intanto Filarete Deniseko, approfittando dei vari stati d’animo che, tra politica e spiritualità, stanno mettendo sottosopra il mondo dell’ortodossia, si è autoproclamato patriarca di Kiev, ma la chiesa ortodossa ucraina non è autocefala. Non ancora almeno, non fino...

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