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La missione dei filantropi israeliani in Iraq

“Cacciarono prima noi ebrei, ora i cristiani. Per questo li aiutiamo”. La International Fellowship of Christians and Jews assiste anche cento famiglie druse fuggite dalla Siria, dove sono massacrate dagli islamisti

Giulio Meotti

Email:

meotti@ilfoglio.it

31 Agosto 2018 alle 06:00

La missione dei filantropi israeliani in Iraq

I cristiani di Qaraqosh rifugiati a Erbil (foto LaPresse)

Roma. Il 6 agosto 2014, l’Isis conquistò il villaggio cristiano di Batnaya, in Iraq. I vicini di casa di Carlos Barbar riuscirono a fuggire, ma il padre di Carlos non era in grado di camminare e la famiglia non aveva un’auto. Carlos rimase a proteggere i genitori. I terroristi ordinarono a Carlos di convertirsi all’islam, di pagare la tassa sui dhimmi o di andarsene. Uno dei terroristi gli strappò la croce dal collo e disse a Carlos di calpestarla. “Gli...

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Commenti all'articolo

  • pg.to

    31 Agosto 2018 - 10:10

    C'è poco da fare, quando sento queste storie (anche l'Organizzazione Aiuto alla Chiesa che soffre ne documenta moltissime) non posso che rifiutarmi di credere alla panzana che l'islam è religione di pace. Questi sono i VERI rifugiati che andrebbero accolti a braccia aperte. Onore a Israele per questa iniziativa.

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    • teawintertime

      01 Settembre 2018 - 18:06

      Sono perfettamente d'accordo con te, che l'Eterno aiuti solo chi vuole veramente pace e giustizia.

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