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Due terremoti in una settimana: almeno 91 vittime a Lombok, Indonesia

Un sisma di magnitudo 7.0 sull'isola, già colpita il 30 luglio scorso. Ritirato l'allarme tsunami, ma migliaia di edifici sono danneggiati e centinaia di persone attendono di essere evacuate

6 Agosto 2018 alle 08:46

È salito a 91 il bilancio parziale delle  vittime del terremoto di magnitudo 7.0 che ha colpito l'isola di Lombok, in Indonesia. Lo ha annunciato questa mattina Rosiady Sayuti, funzionaria dell'amministrazione provinciale di Nusa Tenggara occidentale all'emittente televisiva Metro. Circa 900 turisti tra indonesiani e stranieri stanno lasciando le piccole isole di Gili vicino, a nord ovest della costa di Lombok. "In 200 hanno già abbandonato le tre isole" e "ce ne sono ancora circa 700 in attesa di evacuazione", ha detto il portavoce dell'agenzia nazionale per la gestione delle calamità, Sutopo Purwo Nugroho.

  

Nei primi video diffusi sui social network si vedono persone lasciare le proprie case e fuggire in strada, spaventate. 

  

Molti hotel dell'isola, frequentata da turisti occidentali per le spiagge bianche e la barriera corallina, sono danneggiati dal forte
sisma seguito da un allarme tsunami, che però è stato revocato dopo poche ore. Decine di edifici, spesso costruiti con materiale di seconda scelta, sono crollati e numerose zone dell’isola ora si trovano senza corrente elettrica. Il terremoto, che si è verificato a una profondità di 30 chilometri, è stato avvertito anche a Bali, l'isola vicina e la più turistica dell'arcipelago del sud est asiatico, ed è stato seguito da diverse scosse di assestamento che hanno provocato nuove scene di panico. La maggior parte delle vittime si trova nella zona montagnosa nel nord di Lombok, lontano dai principali siti turistici a sud e ad ovest dell'isola. Secondo quanto ha reso noto la Farnesina, non ci sarebbero italiani coinvolti.

   

  
L'isola di Lombok era già stata colpita da un sisma di magnitudo 6.4 il 30 luglio scorso: 16 persone erano rimaste uccise e più di 500, tra escursionisti e guide alpine, erano rimasti isolati dagli smottamenti del terreno sulle pendici di un vulcano attivo. Nei giorni scorsi sono state registrate oltre 130 scosse di assestamento. Nonostante le scosse, gli aeroporti di entrambe le isole sono ancora in funzione e non hanno riportato particolari danni.

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