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Troppa grazia per la Troika

Il Corsera attribuisce all’austerity le caratteristiche del flagello divino. Un tic

26 Luglio 2018 alle 06:18

Troppa grazia per la Troika

Foto LaPresse

Le calamità naturali sono anche definite “atti di Dio”, fatali e devastanti come una punizione dal cielo. “Act of God”, così li chiamano anche compagnie assicurative. Parlando dei trecento roghi che hanno interessato la regione greca dell’Attica e lambito la capitale Atene, il Corriere della Sera nell’articolo “Tagli alla protezione civile nel pacchetto austerità – così Atene è arrivata fragile al ‘traguardo’ europeo” giunge a imputare il ritardo nell’intervento su un’area da 100 chilometri, con venti forti che hanno alimentato gli incendi, ai “tagli” al personale dei vigili del fuoco. “A migliaia fra loro a febbraio del 2017 avevano manifestato ad Atene perché la fine dei contratti a termine stava riducendo il loro numero da 12 mila a 8 mila”. Tralasciamo il riferimento ai pompieri sovrappeso per colpa del “junk food”. Concediamo che la spesa per i vigili del fuoco è stata ridotta di 36 milioni (mentre nel complesso è cresciuta quella in servizi anti incendio). Se però facciamo un confronto col periodo precedente alla crisi, nel 2007, i vigili del fuoco erano 7.300, secondo il servizio anti incendio greco, e ora 8.000. Il personale in servizio è superiore a prima. Purtroppo non è stato sufficiente e la Grecia ha chiesto aiuto all’Europa. Anche Italia, Francia, Germania, Lituania, Danimarca, Svezia, Portogallo, Polonia, Austria – che non sono “sotto programma” – hanno usato il meccanismo europeo di protezione civile per affrontare gli incendi estivi. Il soccorso europeo fornito ad Atene segnala che la Grecia non è isolata né vessata dall’Europa. Quello è un tic superato, ricordo di qualche estate fa. I disastri naturali non derivano dai programmi di aggiustamento chiesti da Fmi, Bce e Commissione in cambio di prestiti. Attribuire alla Troika caratteristiche divine pare eccessivo. Troppa grazia.

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    26 Luglio 2018 - 14:02

    "Il soccorso europeo fornito ad Atene segnala che la Grecia non è isolata né vessata dall’Europa". Già, adesso basta che le altre nazioni (non "l'Europa") mandino doverosamente aiuti come si è sempre fatto per gli incendi per sostenere che la Grecia non è vessata. Mi sembra di essere su scherzi a parte. Prescindendo dal fatto che i greci abbiano "barato" per entrare nell'euro, cosa di per sé grave ma che anche noi abbiamo per certi versi fatto (si ricordi la finanza creativa di Ciampi, che spostava i pagamenti da un anno all'altro perché figurassero più soldi in cassa), come si può sostenere che la Grecia non è (stata) vessata dall'UE (uso UE invece di Europa perché per me Europa ha un significato ben più alto)? Anche se se la sono cercata, quanti anni sono che i greci stanno tirando la cinghia, e non solo di un foro? E questo anche perché bisognava ripagare le banche tedesche e francesi, che se all'epoca ci fosse stato il bail-in avrebbero dovuto farlo con i soldi dei loro correntisti

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