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Ricordate il tiratore di scarpe vs Bush?

Un breve apologo della democrazia imperfetta in Iraq dopo il 2003

5 Maggio 2018 alle 06:16

Ricordate il tiratore di scarpe vs Bush?

Muntadhar al Zaidi lancia una scarpa contro Bush durante una conferenza stampa a Baghdad nel 2008 (foto LaPresse)

Il cittadino iracheno Muntadhar al Zaidi si candida alle elezioni della settimana prossima per dare un nuovo Parlamento all’Iraq. Il nome non vi dirà nulla, ma nel mondo arabo è ancora una star: è il giornalista che nel 2008 tirò una scarpa contro George W. Bush durante una conferenza stampa a Baghdad: “Questo è il bacio d’addio del popolo iracheno, cane!”. Al Zaidi oggi pensa a un lungo futuro in politica: “Se diventerò primo ministro dell’Iraq oppure presidente la prima cosa che farò sarà chiedere agli Stati Uniti d’America di porgere scuse ufficiali a tutti gli iracheni, di compensare le vittime e di incriminare George W. Bush”.

 

Sarebbe bello che a queste elezioni irachene partecipassero anche i giornalisti che tiravano scarpe contro Saddam Hussein, il tiranno baathista deposto nel 2003. Come dite? Nessuno ha mai osato tirare una scarpa contro Saddam perché altrimenti sarebbe finito assieme con la sua famiglia in una cella della polizia politica che era specializzata nel torturare i prigionieri prima di farli sparire nel nulla? E come dite ancora? Il giornalista iracheno oggi può candidarsi alle elezioni ma prima dell’intervento americano nel 2003 il concetto stesso di elezioni non poteva essere nemmeno nominato in Iraq, perché esisteva soltanto il potere assoluto e brutale di Saddam Hussein? Sono fatti interessanti. Lasciamo che l’effervescente Munthadar al Zaidi dica quello che vuole e sostenga le tesi che più gli piacciono. Funzionano così le democrazie, anche quelle molto imperfette, anche quelle che prima non esistevano.

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Commenti all'articolo

  • carlo schieppati

    05 Maggio 2018 - 09:09

    A distanza di anni perseverate nel medesimo errore. Gli USA hanno fatto la guerra agli unici Stati arabi (Iraq e Siria e Libia)) che tentavano faticosamente di emanciparsi dall'integralismo religioso verso una qualche forma di "laicità", tanto è vero lasciavano libertà di espressione anche alle comunità cristiane. E il cristianesimo è la premessa di ogni forma di democrazia (se ancora non l'avete capito non so cosa farci). Fondamentalmente hanno fatto la guerra ai regimi che avrebbero dovuto aiutare (certo anche ad evolversi).

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