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Intanto in Carinzia

Ritorni socialdemocratici nella roccaforte del populismo austriaco

6 Marzo 2018 alle 06:15

Intanto in Carinzia

Peter Kaiser

C’è una provincia dell’Austria che si appoggia un po’ all’Italia e un po’ alla Slovenia dove domenica si sono tenute le elezioni regionali. E’ la Carinzia, la più a sud delle regioni austriache che alle urne ha fatto una scelta controtendenza rispetto al panorama politico europeo e anche al suo andamento storico: ha attribuito il 47,7 per cento dei consensi alla sinistra. Il Partito socialdemocratico austriaco (Spö) è arrivato primo sotto la guida di Peter Kaiser, al secondo posto si è posizionata l’Fpö, la destra populista e nazionalista del Partito della libertà che ha ottenuto il 23,4, quasi dieci punti in meno rispetto alle aspettative. Terza la Övp, il gruppo conservatore del premier Sebastian Kurz, che è arrivato al 15,4 per cento, mentre i Verdi sono scesi al di sotto del 5 per cento necessario per rimanere nel Parlamento locale. La sinistra è risorta, almeno in Carinzia e gli esperti si sono precipitati a ricordare che questa regione è piccolina e i problemi che si devono affrontare in Europa sono altri (vedi l’Italia), ma in Carinzia è nata la stella di Jörg Haider, uno dei fondatori del populismo, quando ancora non lo chiamavamo esattamente così. Haider, morto dieci anni fa durante un incidente stradale, era stato prima segretario della sezione carinziana dell’Fpö, poi presidente e governatore della regione. Noto per le sue affermazioni filo naziste e antisemite, Haider aveva poi abbandonato l’Fpö, ma la Carinzia non aveva smesso di lasciarsi conquistare dal partito nazionalista che, nel frattempo, si era spostato su posizioni troppo estremiste persino per il suo vecchio leader.

 

La Carinzia è una regione di confine, a lungo contesa dalla vicina Slovenia da quando faceva parte della Yugoslavia e le questioni delle minoranze e della protezione dell’austricità del territorio sono sempre state i leitmotiv della retorica nazionalista della Fpö. E anche in questo senso qualcosa è cambiato: la minoranza slovena durante le elezioni di domenica ha ottenuto un seggio nel Parlamento regionale che le consentirà di portare avanti alcune battaglie per i propri diritti. Il voto carinziano viene dopo le elezioni regionali della Bassa Austria del 28 gennaio e del Tirolo del 25 febbraio, durante le quali l’Fpö ha registrato un netto calo. Pezzi di consenso portati via ai nazionalisti che sono ora al governo con Kurz.

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