Niente più violini a Palmira

La “Perla del deserto” scelta dai russi come simbolo della guerra all’Isis in Siria si è trasformata in una base iraniana al centro del primo atto di guerra con Israele

Niente più violini a Palmira

Un tank israeliano sulle alture del Golan, al confine con la Siria (Reuters). Sabato scorso c’è stato il primo scontro diretto tra Israele e l’Iran, che da anni considera la Siria come una piattaforma

La mattina di sabato 10 febbraio gli aerei israeliani hanno raso al suolo (quasi raso al suolo, come vedremo) una base militare iraniana vicino Tadmor, una piccola città nel deserto siriano che in occidente conosciamo con il nome greco di Palmira. Ricordate Palmira, luogo simbolo della guerra contro lo Stato islamico? Ricordate gli autobus carichi di giornalisti che, scortati dai russi e grazie all’organizzazione del regime di Bashar el Assad, raggiungevano le rovine archeologiche e visitavano l’anfiteatro romano per raccontare...

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Commenti all'articolo

  • carlo schieppati

    13 Febbraio 2018 - 15:03

    Quello che fanno gli americani e gli israeliani in Siria è puro banditismo. Sono attacchi criminali effettuati per allontanare ogni ipotesi di pacificazione (trattative di Sochi) e arrivare a quello che è il loro vero obiettivo: la spartizione della Siria.

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