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Amsterdam batte Milano e si aggiudica l'Ema al sorteggio

La città lombarda era arrivata al terzo turno sfidando la rivale olandese

20 Novembre 2017 alle 17:22

Milano vince la prima tornata di votazioni per ospitare la nuova sede dell'Ema

La sede londinese dell'Ema

Amsterdam ha beffato Milano e dopo il terzo e ultimo turno delle votazioni per scegliere la nuova sede dell'Agenzia europea del farmaco (Ema, secondo la sigla in inglese), la città olandese si è aggiudicata la vittoria con un sorteggio. 

 

Sulla vittoria di Milano sembrava filtrare ottimismo dopo le prime tre tornate, dato che al secondo turno la città lombarda aveva potuto contare sul sostegno di 12 paesi contro i 9 di Amsterdam. Ma sia Milano sia Amsterdam non erano riuscite a ottenere la maggioranza richiesta di 14 voti. Bratislava, che inizialmente era data come la principale rivale della città lombarda, era stata esclusa da subito al primo turno. Alle votazioni hanno partecipato i rappresentati degli stati membri dell'Ue – per l'Italia c'è il sottosegretario Sandro Gozi – chiusi in una sala del Consiglio per una seduta fiume, che dopo il voto sull'Ema dovrà decidere anche la nuova sede dell'Agenzia bancaria europea.

 

Dopo la terza votazione, le (complicate) regole previste per l'elezione prevedono che ogni paese abbia un solo voto: quello che ottiene almeno 14 preferenze vince. Alla fine, in mancanza di un consenso, sarebbe stata la presidenza di turno dell'Ue, ruolo occupato al momento dall'Estonia, a scegliere in modo casuale (avete letto bene), cioè con un sorteggio fra le tre finaliste. E così ci è andata male.

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  • lucafum

    20 Novembre 2017 - 21:09

    Amsterdam è sede di non poche aziende "farmaceutiche" (da anni ormai il senso è molto più esteso del senso classico, che si dà a qusto termine), scelta negli anni passati -i primi anni novanta, agli albori delle biotecnologie -per le politche fiscali molto favorevoll applicate dall'Olanda alle multinazionali (mentre l'Italia, ovviamente, veniva scartata) L'olanda si è costruita in 20anni una competenza professionale, che ovviamente pesa molto, e molto ancora -evidentemente anche sulla monetina da lanciare per il sorteggio. Piangere sulla pura sorte avversa è un po' da illusi -per non usare il più crudo termine di abitanti dello scroto. Qui, 20 anni fa si litigava sulle televisioni e sul monte di venere; oggi, si litiga sulle pensioni e sul reddito di cittadinanza. .

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  • Giovanni

    20 Novembre 2017 - 20:08

    Si è astenuta la Slovacchia motivo per cui il numero dei votanti è diventato pari. La domanda semmai è perchè la Slovacchia si è astenuta?

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  • ceva.paola

    20 Novembre 2017 - 20:08

    ...Carta vince... Carta perde... Guarda bene dove è la carta... Ora è qui,... no adesso è qui...Ah! Peccato hai perso!!! L'Europa ci frega col nostro gioco delle tre, anzi due carte! ... questa è davvero l'espressione più bassa e vergognosa dell'Europa! e Salvini ci inzupperà il pane! Non diremo niente? Va bene così? Tutto un pianto per i Mondiali... Almeno quelli li abbiamo persi noi!!! E adesso che faremo del Pirellone tutto vuoto, se lo compreranno anche quello coi petrodollari?

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  • travis_bickle

    20 Novembre 2017 - 20:08

    da aspettarselo. I nordici non vedevano certo di buon occhio il trasferimento di un'agenzia cosa "ricca" sul suolo italico, dove la malversazione e l' interesse privato in atto pubblico sono la norma, e le indagini su presunti fatti di corruzione portano alla sistematica agrressione congiunta di politica e mezzi di cosiddetta informazione nei confronti del magistrato inquirente. I soldi pubblici, a certe latitudini, sono sacri. consolatevi con la Minetti.

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