È scomparso un avvocato egiziano che seguiva il caso Regeni

Ibrahim Metwaly era atteso a Ginevra alle Nazioni Unite. È uno dei legali della famiglia del ricercatore rapito e ucciso al Cairo. L'associazione di cui fa parte parla di arresto e fa riferimento a delle intimidazioni che aveva subito

11 Settembre 2017 alle 17:50

È scomparso un avvocato egiziano che seguiva il caso Regeni

I genitori di Giulio Regeni, Claudio e Paola, l'avvocato Alessandra Ballerini, Luigi Manconi, Riccardo Noury (Amnesty International) (foto LaPresse)

Da ieri mattina si sono perse le tracce di Ibrahim Metwaly, uno dei legali egiziani della famiglia di Giulio Regeni, il dottorando italiano rapito e ucciso al Cairo tra il gennaio e il febbraio 2016. A dare la notizia è stata l’Egyptian Coordination for Rights and Freedoms, l’associazione che si occupa di difesa di diritti umani, per la quale lavorava Metwaly. “I famigliari di Ibrahim avevano smesso di avere sue notizie dalle otto del mattino di domenica dieci settembre”, scrive l’associazione sul comunicato. Prima della scomparsa, “si trovava in aeroporto dove avrebbe dovuto prendere un volo per Ginevra”.

  

 

“Sull’aereo Egyptair numero MS 771, in partenza dal Cairo alle 9:45, non è mai salito”, spiega l’associazione che ha diffuso la notizia facendo sapere che l’avvocato sarebbe stato arrestato proprio in aeroporto dalla polizia. Ibrahim Metwaly aveva seguito il caso Regeni sin dal ritrovamento del corpo del ricercatore friulano, ritrovato il 3 febbraio del 2016, da allora non ha mai smesso di seguire legalmente la famiglia e di portare avanti il suo impegno in difesa dei diritti umani.

   

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L’avvocato, prosegue l’associazione nel comunicato, “avrebbe dovuto prendere parte a una conferenza delle Nazioni Unite a Ginevra, dove era attesa una sua relazione sulle violazioni dei diritti umani e sulle persone scomparse in Egitto”. L’Egyptian Coordination for Rights and Freedoms parla di arresto e fa riferimento a delle intimidazioni che l’avvocato aveva subìto in precedenza.

 

Metwally aveva iniziato a collaborare con l’associazione dopo che il figlio Amr Ibrahim era scomparso dopo il massacro della della Guardia repubblicana l’8 luglio 2013. “Da allora, l’avvocato non ha più avuto notizie di suo figlio, ha così deciso di mettersi al servizio delle famiglie che avevano subito la stessa perdita”.

  

La notizia della scomparsa dell'avvocato arriva a pochi giorni dall’insediamento del nuovo ambasciatore italiano al Cairo Giampaolo Cantini, atteso in Egitto giovedì prossimo. Più di un anno fa l'Italia ha richiamato il suo diplomatico in seguito alle indagini sulla morte del ricercatore. Lo scorso 4 settembre il ministro degli Esteri Angelino Alfano aveva confermato in Parlamento la decisione del governo di inviare nuovamente un rappresentante diplomatico al Cairo nonostante la scarsa collaborazione delle autorità sulla soluzione del caso Regeni. "L'Egitto è un partner ineludibile", aveva spiegato Alfano di fronte alle Commissioni riunite di Camera e Senato lo scorso 4 settembre. 

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    12 Settembre 2017 - 19:07

    l'Egitto dopo Mubarak assomiglia più al Cile di Pinochet o alla Svizzera ?Qualche università avrebbe mandato uno studente in Cile a fare ricerche su sindacatati ed altro ? Il film Missing ha vaghe ( non troppo) analogie con la vicenda Regeni.Ma la morte terribile del ragazzo è stato un piatto troppo succulento per gli scanzonati sinistri-sinistri-

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    12 Settembre 2017 - 10:10

    Questa notizia è l'ennesima riprova che, attualmente l'Egitto, non è un paese idoneo per fare ricerche socio-organizzative: impari l'Università di Cambridge per il futuro. Quanto sopra, in special modo, su un "settore" socio-economico che è parte di una battaglia interna di lunga lena (più di 80 anni) iniziata tra Nasser e Fratelli musulmani ( che ha ramificazioni nel mondo, in USA per esempio), dapprima, frendly e poi trasformatosi in nemici, come da deposizione ultima di Morsi.

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