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L'occidente nazionalista di Trump stringe la mano alla Russia di Putin

I due leader si incontrano al G20 di Amburgo, con due visioni del mondo non così lontane. Che cosa significano davvero le parole del presidente americano a Varsavia

Mattia Ferraresi

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ferraresi@ilfoglio.it

7 Luglio 2017 alle 16:48

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Mattia Ferraresi

Mattia Ferraresi

Nato nella terra di Virgilio e cresciuto in quella di Tassoni, ora vive nel quartiere di Tony Manero. E’ il corrispondente dagli Stati Uniti. Ama, con il necessario distacco penitenziale, il Lambrusco e l’Inter. Ha scritto alcuni libri su cose americane e non, l’ultimo è “La Febbre di Trump” (Marsilio). Sposato con Monica, ha due figli, Giacomo e Agostino.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    07 Luglio 2017 - 17:05

    La Storia è implacabile: al magmatico, innaturale, utopico caos dell’internazionalismo e del multiculturalismo, mette in campo la terapia opportuna: i nazionalismi. C’è poco da scuotere la testa e alzare lai e stracciarsi le vesti. Quando e come ritorneranno con tutto il loro ineludibile corollario di brutture, non è dato sapere, ma accadrà.

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