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L'energia del momento populista

I discorsi di Marine Le Pen sono letteralmente mozzafiato. Non è tenera, ma carnale. Ha il fuoco nella pancia. Tutt’altra cosa rispetto al tenero elitismo incarnato da Macron. E per questo è ancora molto competitiva

29 Aprile 2017 alle 06:10

L'energia del momento populista

Marine Le Pen (foto LaPresse)

I sondaggi, e qui al primo turno sono stati impeccabili, danno Macron al 60,5 per cento il 7 maggio (ovviamente meno dell’80 e passa per cento di Chirac contro Le Pen padre nel 2002, ma si capisce). Marine Le Pen dunque dovrebbe perdere con onore. In un quadro nuovo (promettente) in cui i partiti tradizionali sono scossi e divisi (socialisti e gaullisti) eppure allarmante (il Front national sarebbe consacrato come un partito stabile dell’alternanza, il principale, seppure le legislative possano...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    29 Aprile 2017 - 19:07

    Bellissimo articolo dell'Elefantino senza lo spiedone del moralismo politico che chi la pensa diversamente è il diavolo.

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  • mario.patrizio

    29 Aprile 2017 - 19:07

    Tuttavia pare, da quanto letto finora, che i francesi non si lasciano ammaliare dalle sirene del voto contro e pure negli USA della vittoria di Trump, il voto popolare ha premiato la Clinton. Non a caso in entrambi i paesi i sentimenti che legano i cittadini al proprio stato sono molto forti.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    29 Aprile 2017 - 16:04

    Caro Ferrara, la carnalità seduce. Rimembrando il suo recente scritto, quello del sonno della ragione, mi viene da chiedermi, da fanciullo innocente: con Marine, s'addormenta ancor più e con Macron si sveglia? Oppure è il contrario? Oddio, nei tempi attuali, parlare di ratio, forse non è un po' improprio? Ma, liberando il pensiero dalle vecchie categorie, non potrebbe darsi che Macron, sia il figlio strategico di Jacques Attali, per realizzare quello che il banchiere ha nel buzzo?

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    29 Aprile 2017 - 15:03

    La Francia da Giovanna d'Arco in poi si è sempre raffigurata in una donna battagliera, da barricate, insomma una donna coi coglioni sotto. Forza Marine, dài che ci siamo!

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