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Principi reaganiani e un volto democratico per la riforma fiscale di Trump

Gary Cohn è il consigliere di sinistra dietro alla manovra applaudita dai liberisti. I dubbi sulle coperture

Mattia Ferraresi

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ferraresi@ilfoglio.it

27 Aprile 2017 alle 20:31

Principi reaganiani e un volto democratico per la riforma fiscale di Trump

Donald Trump (foto LaPresse)

New York. E’ curioso che l’audace piano fiscale di Donald Trump, un insieme di tagli che secondo l’economista reaganiano Martin Feldstein “stimolerà gli investimenti delle imprese, sosterrà la produttività e farà crescere i salari”, sia stato concepito e benedetto da un consigliere registrato nelle liste del Partito democratico. Gary Cohn, direttore del National Economic Council, è la mente e il volto di una proposta che riduce le tasse individuali per tutti, ricchi compresi, porta la corporate rate dal 35 al...

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Mattia Ferraresi

Mattia Ferraresi

Nato nella terra di Virgilio e cresciuto in quella di Tassoni, ora vive nel quartiere di Tony Manero. E’ il corrispondente dagli Stati Uniti. Ama, con il necessario distacco penitenziale, il Lambrusco e l’Inter. Ha scritto alcuni libri su cose americane e non, l’ultimo è “La Febbre di Trump” (Marsilio). Sposato con Monica, ha due figli, Giacomo e Agostino.

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