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Chi è Julius Krein, l’intellettuale disorganico di Trump che legge Baudrillard e vuole la sanità pubblica

Il millennial antimoderno che dà forma all’informe presidente. Educato dai neocon e sopravvissuto al trauma di Wall Street, a Herat ha capito che la democrazia non si esporta

Mattia Ferraresi

Email:

ferraresi@ilfoglio.it

23 Aprile 2017 alle 06:00

Chi è Julius Krein, l’intellettuale disorganico di Trump che legge Baudrillard e vuole la sanità pubblica

Julius Krein (foto via Youtube)

New York. Prima di lavorare in un incubatore di startup tecnologiche in Afghanistan, Julius Krein credeva nell’esportazione della democrazia. Il progetto era finanziato da un apparato del dipartimento della Difesa con un nome a metà fra Max Weber e George Orwell, la “task force per la operazioni di stabilizzazione degli affari” (Tfbso), che si occupava fra le altre cose di distribuire metano agli automobilisti afghani sconcertati e di portare dall’Italia pecore di razze selezionatissime per lanciare il cashmere a chilometro...

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Mattia Ferraresi

Mattia Ferraresi

Nato nella terra di Virgilio e cresciuto in quella di Tassoni, ora vive nel quartiere di Tony Manero. E’ il corrispondente dagli Stati Uniti. Ama, con il necessario distacco penitenziale, il Lambrusco e l’Inter. Ha scritto alcuni libri su cose americane e non, l’ultimo è “La Febbre di Trump” (Marsilio). Sposato con Monica, ha due figli, Giacomo e Agostino.

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