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Fare i conti con Macron

Il candidato all’Eliseo lancia il piano economico e abbraccia la Germania

25 Febbraio 2017 alle 06:20

Fare i conti con Macron

Emmanuel Macron (foto LaPresse)

Tagli alle tasse, tagli alle spese, riforma del mercato del lavoro, un piano di investimenti da 50 miliardi in cinque anni, un’alleanza franca, basata su crescita e riforme, con la Germania. Emmanuel Macron, leader di En marche! candidato alle presidenziali francesi, ha dettagliato in un’intervista a Les Echos il suo programma economico, ribadendo la formula liberale che plasma l’intera sua avventura politica. Non vuole toccare le pensioni al momento, dice Macron, ma per il resto efficienza e tagli dominano il suo programma, per realizzare un risparmio di 60 miliardi di euro da investire nelle aziende e nell’imprenditorialità. Stando cauto sulle prospettive di crescita, che saranno graduali ma costanti: è un percorso da fare insieme questo, dice Macron, con continuità, senza strattoni o annunci roboanti, che poi si scontrano con la realtà.

 

In particolare, cosa abbastanza rara per un francese, Macron rilancia l’asse con Berlino – s’è sparsa la voce nei giorni scorsi che la cancelliera Merkel avesse invitato Macron, pare che il candidato della destra Fillon fosse furioso all’idea – e dice: di solito in questa fase della campagna elettorale, ogni candidato dice di essere pronto a rovesciare il tavolo dei negoziati addosso alla Germania, io no. Il motore deve funzionare meglio, allineandosi su riforme credibili, rafforzando l’Europa, perché in alternativa l’Europa non esisterà più. Alcuni esperti si sono gettati nel dettaglio del programma macroniano e circola l’hashtag #MacronGirouette, la banderuola Macron. Il vetting è iniziato anche su questo candidato giovane e poco esperto di politica, lo scontro sarà durissimo, ma nessuno più osa non prendere Macron sul serio.

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Commenti all'articolo

  • mauro

    28 Febbraio 2017 - 00:12

    E' buffo, anche se c'è poco da ridere, che quelli che hanno strepitato per il no contro Renzi (riportandoci all'incirca agli anni settanta del secolo scorso, con Grillo in aggiunta per buon peso) adesso si sdilinquiscono per Macron.

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