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La sconfitta di Hillary e il futuro di "un paese diviso". Il saluto della Clinton al suo elettorato

"Non dovete smettere di battervi per quello in cui credete", ha chiesto la candidata democratica: “I giorni migliori per l’America siano ancora davanti a noi”.

9 Novembre 2016 alle 18:29

La sconfitta di Hillary e il futuro di "un paese diviso". Il saluto della Clinton al suo elettorato

Hillary Clinton (foto LaPresse)

Alle 11 e 35, ora di New York, è iniziata la conferenza stampa con la quale la candidata democratica Hillary Clinton ha concesso la sconfitta nell’elezione presidenziale. A introdurla è stato il candidato vicepresidente Tim Kaine, che ne lodato la lunga carriera politica e l’impegno per le cause che sono state al centro della campagna elettorale. Kaine ha ringraziato tutta la squadra democratica, e ha ricordato agli spettatori che, nonostante la sconfitta “le nostre idee andranno avanti”.

 

Fiancheggiata dal marito e dalla figlia, Hillary ha fatto le congratulazioni al presidente-eletto, Donald Trump, e ha detto di sperare che il suo mandato sia positivo per il popolo americano. Ha ammesso di essere delusa, rimarcando come questo, ovviamente, non fosse il risultato che sperava di ottenere, ma ha chiarito che la lunga e a tratti dolorosa campagna elettorale “non ha mai riguardato solo una persona, ma una serie di idee” che andranno avanti nonostante la sconfitta. Ha riconosciuto che la nazione appare “divisa dopo il voto”, ma ha rimarcato la sua fiducia nel paese, e espresso la sua convinzione che gli sconfitti hanno l’obbligo di favorire una transizione pacifica del potere tra il presidente uscente, Barack Obama, e Trump, verso il quale ha specificato, tutti i democratici dovrebbero avere “un atteggiamento aperto”, per continuare a portare avanti le tradizioni democratiche del paese. "Non dovete smettere di battervi per quello in cui credete", ha chiesto al suo elettorato, “i giorni migliori per l’America siano ancora davanti a noi”.

 

Rivolgendosi alle donne, Clinton ha sottolineato che il suo impegno politico è soltanto l'inizio di un percorso che provocherà il superamento dell “glass ceiling” di una donna come presidente: "Verrà infranto, spero, prima di quello che potremmo immaginare”.

 

Clinton ha inoltre chiesto ai suoi sostenitori di continuare a essere parte della vita politica per continuare a sostenere le idee della campagna, ringraziando il presidente Obama e la First Lady per i risultati ottenuti in otto anni alla Casa Bianca.

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