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La laicità liberale di Macron

Una “laicità liberale”, ma ferma, e una “benevolenza esigente” nei confronti dell’islam, che come le altre religioni deve capire che in Francia “ci sono dei princìpi non negoziabili”.

20 Ottobre 2016 alle 06:18

La laicità liberale di Macron

Emmanuel Macron (foto LaPresse)

Una “laicità liberale”, ma ferma, e una “benevolenza esigente” nei confronti dell’islam, che come le altre religioni deve capire che in Francia “ci sono dei princìpi non negoziabili”. Era il meeting più atteso dei tre dedicati alla “diagnosi della Francia”, quello tenutosi martedì sera a Montpellier, perché Emmanuel Macron, ex ministro dell’Economia francese e fondatore di En Marche!, doveva esprimersi sui due temi che suscitano le reazioni più forti nel dibattito politico-culturale francese e che saranno al centro della campagna presidenziale da qui alle elezioni della prossima primavera: la laicità e l’islam. Il quasi-candidato all’Eliseo per il 2017 ha esposto davanti ai suoi sostenitori riuniti allo Zenith di Montpellier la sua visione di “laicità liberale”, in opposizione a chi come il premier Valls si fa portabandiera di una “laicità revanscista” nei confronti delle religioni. “Nessuna religione è un problema”, ha dichiarato Macron, precisando però che esiste una “questione islam” che va affrontata con fermezza. “Nel nostro paese, ognuno è libero di credere o di non credere. Ognuno è libero di praticare o no la sua religione”, perché la laicità è “una libertà prima di essere un divieto”, ha spiegato il leader di En Marche!, ma “se la libertà di coscienza è totale, l’intransigenza quanto al rispetto delle leggi della République deve essere assoluta”.

 

Nel pomeriggio, prima del suo discorso allo Zenith, Macron si è recato nel quartiere popolare della Paillade, nella banlieue di Montpellier, dove la maggioranza della popolazione è di cultura arabo-musulmana e dove ha avuto un dibattito acceso attorno al salafismo con uno degli abitanti. “Ci sono delle associazioni che non rispettano le leggi della République in nome della religione. Queste, voglio smantellarle”, ha detto Macron al suo interlocutore. “Quando un’associazione dichiara che i valori che difende sono superiori a quelli della République, bisogna smantellarla”, ha aggiunto il presidente di En Marche!. “Per l’islam politico non c’è spazio in Francia”, l’uguaglianza tra uomo e donna, la libertà e la laicità sono “princìpi non negoziabili”. Tutti i musulmani devono capire che le leggi della République vengono prima di quelle di Allah, ha concluso.

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