Cosa c’è in ballo tra Russia e America
La collaborazione Obama-Putin non regge alla prova Aleppo (e non solo).
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15 AUG 20

C’è una qualità mostruosa della guerra in Siria ed è quella di guastare in modo rovinoso ogni cosa che provi ad avvicinarvisi. Tocca ora alle relazioni tra America e Russia, che pure fino a pochi anni fa galleggiavano nella stabile attesa di un “reset” (copyright: Hillary Clinton) che diventasse un’intesa cordiale e duratura. Ottobre doveva essere il mese in cui Washington e Mosca dopo un anno di negoziati ufficiali e meno ufficiali avrebbero infine trovato un accordo militare e politico e avrebbero collaborato contro lo stesso nemico, come non succedeva dalla Seconda guerra mondiale. Invece è successo l’inverso. Il disaccordo in Siria si è trasmesso anche alle relazioni russo-americane fuori dalla Siria.
L’accordo non è il pezzo più importante delle relazioni fra i due paesi nel dopo Guerra fredda, ma potrebbe servire come anticipazione di altre sospensioni. Inoltre, segnala Fox News, la Russia ha appena spostato in Siria – per la prima volta fuori dai confini nazionali – alcuni sistemi di difesa missilistica di tipo Gladiator che hanno un solo scopo: respingono le incursioni aeree nemiche. Difficile giustificare la loro presenza con la campagna contro lo Stato islamico e altri gruppi terroristici (che non hanno aerei) promessa da Putin alle Nazioni Unite nel settembre di un anno fa. Insomma, a settembre si negoziava per creare un’inedita alleanza antiterrorismo, e a ottobre c’è vento di Guerra fredda. Su tutto pesa l’incognita delle elezioni presidenziali. Se vince Hillary, Putin avrà calcolato bene: tanto valeva giocare d’anticipo e provare a prendersi Aleppo con una campagna senza precedenti di raid aerei, e in questo modo rafforzare l’alleato locale Bashar el Assad, si sa che c’è poco spazio per intese con la senatrice e che se vince lei i negoziati non saranno per nulla più facili. Se invece vince Trump, l’America non avrà più voglia di dire la sua sulla situazione in Siria e – a quanto pare di capire dalle dichiarazioni fatte finora dal candidato repubblicano – Putin potrà fare quello che vuole. Come ora.