I successi di Feijóo, la star del Pp che gioca a fare il delfino di Rajoy

Eugenio Cau
Nella Spagna della frammentazione e delle alleanze innaturali, il galiziano è l’unico tra i governatori delle 17 comunità autonome del paese a godere di una maggioranza assoluta.

Roma. Domenica, in Spagna, le elezioni per il rinnovo del governo locale in Galizia e nei Paesi Baschi, in tempi normali appuntamenti politici di seconda o terza fascia, hanno generato due novità di enorme portata nazionale, mentre il paese si avvia a compiere il suo primo anno senza governo: la nascita di una nuova stella del conservatorismo iberico e l’inabissamento del Partito socialista (Psoe). Se le elezioni nei Paesi Baschi seguono logiche non nazionali (ha vinto il Partito nazionalista basco, che governerà probabilmente insieme alla versione locale di un Partito socialista fortemente ridimensionato), in Galizia, terra natale del premier facente funzione Mariano Rajoy, il governatore uscente del Partito popolare (Pp), Núñez Feijóo, ha ottenuto il suo terzo mandato consecutivo con una schiacciante maggioranza assoluta, catapultando la punta a nord-ovest della Spagna come un esempio a livello nazionale e diventando il più autorevole politico popolare dopo Rajoy, nonché il suo futuro delfino, a detta di tutti i giornali.

 


Mariano Rajoy (foto LaPresse)


 

Per capire la dimensione della vittoria di Feijóo, che pure governerà su una piccola regione di meno di tre milioni di abitanti, basti pensare questo: nella Spagna della frammentazione e delle alleanze innaturali, il galiziano è l’unico tra i governatori delle 17 comunità autonome del paese a godere di una maggioranza assoluta. Inoltre, ha scritto il Mundo in un editoriale, è l’unico politico di tutta Europa ad aver vinto tre elezioni di fila mentre la crisi mordeva: 2008, 2012 e 2016. Cinquantacinque anni, da poco fidanzato con Eva Cárcenas, altissima dirigente di Zara dalla quale aspetta un figlio e che secondo la stampa è il vero buon partito della coppia, negli ultimi dieci anni, da quando cioè è alla guida del Pp galiziano, Feijóo ha costruito un profilo di moderazione e competenza che né la crisi né gli scandali giudiziari del Pp nazionale hanno scalfito. Laureato in Diritto, ex elettore del socialista Felipe González entrato nel Partito popolare soltanto nel 2002, Feijóo ha stabilito in Galizia una serie di notevoli successi economici, applicando politiche di forte austerity nei tempi peggiori della crisi e in seguito misure più espansive.

 

Nelle ultime due tornate elettorali ha usato il suo nome e il suo carisma per condurre una campagna personalistica con pochi riferimenti al Pp, e gli elettori hanno votato lui prima ancora che il partito che rappresenta. Questo lo rende un politico forte e forse, in futuro, una minaccia per Rajoy, che intanto però si gode la vittoria di riflesso. Subito dopo la notizia della vittoria, Feijóo ha ringraziato pubblicamente il premier facente funzioni e ha detto che “la Galizia ha detto sì”, un riferimento chiaro agli slogan elettorali del leader del Pp. Rajoy ha qualche speranza che il gran successo in Galizia cambi l’inerzia della politica nazionale ormai in corsa spedita verso terze elezioni, anche perché tanto in Galizia quanto nei Paesi Baschi il Psoe ha ottenuto i peggiori risultati della sua storia, che si vanno ad aggiungere all’ormai lunga lista dei “peggior risultati” del Psoe guidato da Pedro Sánchez.

 

Assediato dai baroni del partito, contestato per la sua politica di intransigenza nei confronti di Rajoy che oggi sta tenendo bloccato il paese, Sánchez ieri ha risposto alle critiche proponendo di anticipare al 23 ottobre il Congresso del Psoe, previsto per dicembre, e di celebrare nuove primarie, a cui “ovviamente” si candiderà, per esprimere “con una sola voce” la posizione anti Rajoy dentro al partito e ritentare, dopo il fallimento delle prime elezioni, la strada di un governo “del cambiamento” con Podemos – tempi permettendo: secondo la Costituzione il 31 ottobre scatta l’indizione di nuove elezioni. Intanto però gli antisistema hanno superato il Psoe sia in Galizia sia nei Paesi Baschi, e giusto ieri hanno dato prova di nessuna affidabilità ritirando l’appoggio al governo socialista in Castilla-La Mancha. Il governatore, Emiliano García-Page, è uno dei più accesi sostenitori nel Psoe della linea di dialogo con Rajoy.

  • Eugenio Cau
  • E’ nato a Bologna, si è laureato in Storia, fa parte della redazione del Foglio a Milano. Ha vissuto un periodo in Messico, dove ha deciso di fare il giornalista. E’ un ottimista tecnologico. Per il Foglio cura Silicio, una newsletter settimanale a tema tech, e il Foglio Innovazione, un inserto mensile in cui si parla di tecnologia e progresso. Ha una passione per la Cina e vorrebbe imparare il mandarino.