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“Lavoro, guadagno, mando avanti la Bbc”

Un presentatore inglese rivendica il suo stipendio stellare. E in Rai?

10 Agosto 2016 alle 06:18

“Lavoro, guadagno, mando avanti la Bbc”

Andrew Neil (foto LaPresse)

Nel Regno Unito la Bbc è stata investita in questi giorni da uno scandalo-stipendi simile a quello che in queste settimane ha coinvolto la Rai. Una commissione parlamentare bipartisan ha infatti chiesto all’emittente britannica di pubblicare gli stipendi delle sue star che guadagnano all’anno più del primo ministro Theresa May. Il salario annuale della May è di 143.462 sterline, circa 165 mila euro, e se l’andamento dei salari della Bbc è simile a quello della Rai sono molti i presentatori e consulenti a sforare il tetto della pubblica decenza – per la precisione 261, secondo una statistica interna all’azienda. Intorno agli stipendi della Bbc, come per la Rai in Italia, si è creata indignazione spesse volte giustificata e a volte pelosa, ma nessuna reazione è stata azzeccata quanto quella di Andrew Neil, veterano presentatore della trasmissione “This Week”, che per sua stessa ammissione supera, e di gran lunga, il tetto di stipendio annuale di 143 mila sterline.

 

“Non ho nessun problema” con la pubblicazione di quanto guadagno, ha detto, “ma aggiungerei solo una clausola, che di fianco al numero dello stipendio sia specificato il numero dei programmi che facciamo ogni anno… Se dividete il mio stipendio per il numero di show che faccio, sono molto lontano da uno stipendio stellare. Faccio più di 180 trasmissioni all’anno, più di quasi ogni altro nel mio campo”. Il senso è semplice: lavoro come nessun altro, arricchisco un’azienda che, in un modo o in un altro, nonostante gli ombrelli statali deve riuscire a competere con la concorrenza, e per questo mi merito il mio stipendio a cinque-sei zeri fino all’ultimo centesimo. Da quel che ci risulta, nessuno in Rai ha avuto il coraggio di difendere allo stesso modo il suo lavoro – e il suo stipendio. Viene da chiedersi quanti, nella tv pubblica italiana, possano addurre giustificazioni tanto forti quanto quella del britannico Neil.

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