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Ecco l’America di Trump

Un paese law & order. Sicurezza dentro e fuori i confini, la difesa dei cittadini prima di tutto. I muri e la lotta al terrore. Il discorso duro e muscolare di The Donald alla convention del Gop a Cleveland.

24 Luglio 2016 alle 06:18

Ecco l’America di Trump

Donald Trump accetta la nomination repubblicana per la presidenza (21 luglio 2016, foto LaPresse)

Pubblichiamo ampi stralci del discorso di Donald Trump che ha chiuso la convention di Cleveland

 


 

 

Accetto con umiltà e gratitudine la nomina per la presidenza degli Stati Uniti. Chi l’avrebbe detto che saremmo arrivati fin qua, che avremmo ricevuto quasi 14 milioni di voti, la cifra più grande nella storia del Gop? E che il partito avrebbe preso il 60 per cento di voti in più rispetto a 8 anni fa – chi poteva immaginarlo?  I democratici invece hanno preso il 20 per cento di voti in meno rispetto a 4 anni fa, non bene. Insieme riporteremo il Gop alla Casa Bianca, e riporteremo sicurezza, prosperità e pace nel paese. Saremo un paese di generosità e calore, ma saremo anche un paese di “law and order”.

 

Questa convention s’è tenuta in un momento di crisi per la nostra nazione. Gli attacchi ai nostri poliziotti, il terrorismo nelle nostre città minacciano il nostro stile di vita. Un politico che non comprende questo pericolo non è in grado di guidare il paese. Gli americani che stanno seguendo questo mio discorso stasera hanno visto le immagini recenti di violenza nelle nostre strade e il caos nelle nostre comunità. Molti hanno vissuto questa violenza personalmente. Alcuni ne sono rimasti vittima.

 

Ho un messaggio per voi: la criminalità e la violenza che oggi affliggono il nostro paese finiranno presto – e intendo molto presto. A cominciare dal 20 gennaio del 2017, la sicurezza sarà ristabilita. Il compito fondamentale di un governo è quello di difendere le vite dei suoi cittadini. Ogni governo che fallisce in questo compito non è degno di governare. Ed è il tempo di fare un’analisi schietta dello stato della nostra nazione. Presenterò i fatti in modo chiaro e onesto, non possiamo permetterci di essere più troppo politicamente corretti. Se volete sentire lo spin delle aziende, le bugie ben architettate e i miti dei media – i democratici tengono la loro convention la prossima settimana, andate là. Qui non ci saranno bugie, onoreremo il popolo americano con la verità e nient’altro. Questi sono i fatti: decenni di progressi fatti per abbassare la criminalità sono stati rovesciati da questa Amministrazione. Gli omicidi lo scorso anno sono cresciuti del 17 per cento nelle 50 città più grandi d’America – è l’aumento più alto degli ultimi 25 anni. Nella capitale del paese, gli ammazzamenti sono cresciuti del 50 per cento, e del 60 per cento nella vicina Baltimora. Nella città del presidente, Chicago, più di 2.000 persone sono state vittime di sparatorie soltanto l’anno scorso. Almeno 4.000 persone sono state uccise nell’area di Chicago da quando è andato al potere. Il numero di poliziotti uccisi in servizio è cresciuto di almeno il 50 per cento rispetto all’anno scorso. Almeno 180 mila immigrati clandestini con precedenti, che avrebbero dovuto essere deportati, questa notte gironzolano liberi a minacciare cittadini pacifici. Il numero di nuove famiglie di immigrati clandestini che hanno attraversato il confine quest’anno già supera il totale del 2015. Sono stati rilasciati nelle nostre comunità senza pensare all’impatto sulla sicurezza pubblica. Uno di questi è stato rilasciato ed è andato in Nebraska. Lì ha ammazzato una giovane ragazza di nome Sarah Root. Aveva 21 anni ed è stata uccisa il giorno dopo essersi laureata. Il suo assassino poi è stato rilasciato una seconda volta, e ora è un fuggiasco. Ho incontrato la splendida famiglia di Sarah. Ma per questa Amministrazione, la loro splendida figlia era soltanto un’altra vita americana che non valeva la pena di proteggere. Un altro figlio da sacrificare sull’altare dei confini aperti.

 

E cosa dire sulla nostra economia? Ancora una volta vi citerò fatti che i nostri media ignorano volutamente. Circa 4 bambini afroamericani su 10 vivono nella povertà, quando il 58 per cento dei giovani afroamericani non ha un lavoro. Ci sono due milioni di latinos nella povertà in più di quanti non ce ne fossero 8 anni fa. Altri 14 milioni di persone sono usciti dal mercato del lavoro. I redditi familiari sono più bassi di 4.000 dollari rispetto al 2000, 16 anni fa. Il nostro deficit commerciale ha raggiunto – pensateci – 800 mila miliardi di dollari. Soltanto lo scorso anno. La sistemeremo, questa cosa. Il budget non è messo meglio. Obama ha quasi raddoppiato il nostro debito nazionale a più di 19 trilioni di dollari, e cresce ancora. E con cosa possiamo testimoniare che questi soldi sono stati spesi bene? Le strade e i ponti sono a pezzi, i nostri aeroporti sembrano del terzo mondo, e 43 milioni di americani ricevono sussidi per mangiare.

 

Ora pensiamo al mondo là fuori. I nostri cittadini non soltanto devono sostenere un disastro interno, ma hanno anche dovuto subire un’umiliazione via l’altra. Una via l’altra. Ricordiamo tutti le immagini dei nostri marinai costretti dai loro carcerieri iraniani a inginocchiarsi con la minaccia del fucile. Questo è avvenuto poco dopo la firma del deal iraniano, che ha dato indietro all’Iran 150 miliardi di dollari e non ha dato nessun vantaggio a noi. Passerà alla storia come uno dei deal peggiori mai negoziati. Un’altra umiliazione è arrivata quando il presidente Obama ha tracciato una linea rossa in Siria e il mondo intero ha capito che la sua parola non significava assolutamente niente. In Libia, il nostro consolato, il simbolo del prestigio americano nel mondo è stato dato alle fiamme.

 

L’America è molto meno sicura e il mondo è molto meno sicuro da quando Obama ha preso la decisione di mettere Hillary Clinton a capo della politica estera americana. Sono certo che sia una decisione di cui si è pentito. Il suo pessimo istinto e il suo cattivo giudizio, messi in evidenza da Bernie Sanders, sono ciò che ha causato il disastro a cui assistiamo oggi. Guardiamo ai fatti. Nel 2009, prima di Hillary, l’Isis non era nemmeno sulla mappa. La Libia era stabile. L’Egitto pacifico. L’Iraq aveva visto una gran riduzione della violenza. L’Iran era strozzato dalle sanzioni. La Siria era in qualche modo sotto controllo. Dopo quattro anni di Hillary Clinton cosa abbiamo? L’Isis si è diffuso in tutta la regione e nel mondo intero. La Libia è in rovina, e il nostro ambasciatore e il suo staff sono stati lasciati a morire senza aiuto per mano di killer selvaggi. L’Egitto è stato preso dagli estremisti della Fratellanza musulmana, e questo ha costretto i militari a riprendere il controllo. L’Iraq è nel caos. L’Iran va verso le armi atomiche. La Siria è presa da una guerra civile e da una crisi di rifugiati che minaccia l’occidente. Dopo 15 anni di guerre in medio oriente, dopo migliaia di miliardi di dollari spesi e migliaia di vite perse, la situazione è peggiore di quanto non fosse prima. Questa è la legacy di Hillary Clinton: morte, distruzione, terrorismo e debolezza. Ma la legacy di Hillary Clinton non deve essere la legacy dell’America intera. Un cambiamento nella leadership è necessario per ottenere un cambiamento nei risultati. La differenza più importante tra il nostro piano e quello dei nostri avversari è che il nostro piano metterà l’America al primo posto. L’americanismo, e non il globalismo, sarà il nostro credo. Finché saremo guidati da politici che non mettono l’America al primo posto, possiamo stare sicuri che le altre nazioni non tratteranno l’America con rispetto, con il rispetto che meritiamo. Il popolo americano sarà il primo ancora una volta.

 

Anzitutto, il mio piano partirà con la sicurezza in patria che significa quartieri sicuri, frontiere sicure e protezione dal terrorismo. Non ci può essere prosperità senza la legge e l’ordine. Sull’economia, proporrò riforme che genereranno milioni di nuovi posti di lavoro e migliaia di miliardi di dollari in nuove ricchezze che potranno essere usate per ricostruire l’America. Nessuno conosce il sistema meglio di me, ed è per questo che solo io posso riaggiustarlo. Ho visto in prima persona come il sistema si è rivelato contro i nostri cittadini, esattamente come era contro Bernie Sanders. Non ha mai avuto una possibilità. Ma i suoi sostenitori si uniranno al nostro movimento, perché risolveremo il problema più grande: i trattati di libero scambio che tolgono posti di lavoro al nostro paese e impediscono la distribuzione della ricchezza nel paese. Milioni di democratici si uniranno al nostro movimento, perché riaggiusteremo il sistema affinché inizi a funzionare in maniera giusta e onesta per ogni americano. In questa causa, ho l’onore di avere al mio fianco il prossimo vicepresidente degli Stati Uniti, il governatore dell’Indiana Mike Pence. Un grande uomo. Daremo all’America lo stesso successo economico che Mike ha dato all’Indiana, che è eccezionale. E’ un uomo di carattere e di successo. E’ l’uomo giusto.

 

Il primo compito per la nostra nuova Amministrazione sarà quello di liberare i nostri cittadini dal crimine e dal terrorismo e dall’assenza di leggi che minaccia le loro, le nostre comunità. L’America è stata choccata nel profondo quando i nostri poliziotti a Dallas sono stati uccisi così brutalmente. Ho un messaggio per ogni singola persona che minaccia la pace nelle nostre strade e la sicurezza della nostra polizia. Quando giurerò per la presidenza l’anno prossimo, riporterò la legge e l’ordine nel nostro paese. In questa corsa per la Casa Bianca, io sono il candidato della legge e dell’ordine.

 

La retorica irresponsabile del nostro presidente, che ha usato il pulpito della presidenza per dividerci per razza e colore, ha reso l’America un posto più pericoloso, come tutti possiamo testimoniare. L’Amministrazione ha tradito le città dell’interno. Le ha tradite sull’educazione, sul lavoro, sul crimine, le ha tradite a ogni singolo livello. Quando sarò presidente, lavorerò affinché tutti i nostri bambini siano trattati allo stesso modo e protetti allo stesso modo. Per rendere la vita sicura in America, dobbiamo anche affrontare le minacce crescenti che vengono da fuori. Sconfiggeremo i barbari dell’Isis. E li sconfiggeremo con durezza. Ancora una volta, la Francia è vittima del brutale terrorismo islamico. La devastazione che può essere provocata dagli estremisti islamici è stata provata più e più volte. Al World Trade Center, a una festa in un ufficio di San Bernardino, alla maratona di Boston, a un centro di reclutamento militare a Chattanooga, Tennessee, e in molti altri posti. Solo pochi mesi fa, 49 meravigliosi americani sono stati uccisi selvaggiamente da un terrorista islamico. Questa volta, il terrorista ha preso di mira la comunità Lbgtq. Noi porremo fine a tutto questo. Come vostro presidente, io farò tutto ciò che è in mio potere per proteggere la comunità Lgbtq dalla violenza e dall’oppressione di un’ideologia straniera dell’odio. Credetemi. E devo dire che come repubblicano, è bello sentirvi applaudire per quello che ho appena detto. Grazie.

 

Per proteggerci dal terrorismo, dobbiamo concentrarci su tre cose. Dobbiamo avere la migliore intelligence del mondo. La migliore. Dobbiamo abbandonare la politica fallimentare del nation building e del regime change che Hillary Clinton ha promosso in Iraq, Libia, Egitto e Siria. Al contrario, dobbiamo lavorare con tutti i nostri alleati che condividono il nostro obiettivo di distruggere l’Isis e porre fine al terrorismo islamico e farlo adesso, velocemente. Vinceremo. Vinceremo subito. Questo significa anche lavorare con il nostro più grande alleato della regione, lo stato di Israele. Infine, e soprattutto, dobbiamo sospendere immediatamente l’immigrazione da qualsiasi nazione sia stata compromessa dal terrorismo fino a che non sono stati messi a punto dei meccanismi di controllo funzionanti. Non li vogliamo nel nostro paese. Il mio oppositore ha invocato un aumento del 550 per cento – pensateci, non ci si può credere, ma è quello che sta accadendo – negli arrivi di rifugiati siriani oltre ai flussi massicci di rifugiati che sono arrivati nel nostro paese sotto la leadership del presidente Obama. Io voglio fare entrare solo quanti sostengono i nostri valori e odiano il loro popolo. Chi sostiene la violenza, l’odio e l’oppressione non è benvenuto nel nostro paese e non lo sarà mai. Decenni di immigrazione record hanno prodotto salari più bassi e disoccupazione più alta per i nostri cittadini, soprattutto per gli afroamericani e i latinos. Dobbiamo avere un sistema migratorio che funzioni, ma uno che funzioni per il popolo americano. Costruiremo un grande muro alla frontiera per fermare l’immigrazione illegale, per fermare le bande criminali e la violenza, e per evitare che la droga entri nelle nostre comunità. Sono stato onorato di ricevere l’endorsement della polizia di frontiera, e lavorerò direttamente con loro per proteggere l’integrità del nostro sistema di immigrazione legale. Gli attraversamenti illegali finiranno. Li fermeremo. Non succederanno più, credetemi. Il 20 gennaio del 2017, quando giurerò da presidente, gli americani si sveglieranno finalmente in uno stato in cui le leggi degli Stati Uniti sono rispettate. Avremo riguardo e compassione per tutti. Ma la mia compassione più grande sarà per i nostri cittadini in difficoltà. Il mio piano è esattamente l’opposto delle politiche migratorie radicali e pericolose di Hillary Clinton. Gli americani vogliono la fine dell’immigrazione incontrollata che abbiamo oggi. Hillary Clinton propone amnistia di massa, immigrazione di massa e irregolarità di massa. Il suo piano distruggerà le nostre scuole e ospedali, ridurrà ancora di più i posti di lavoro e i salari.

 

Io ho una visione differente per i nostri lavoratori. Inizia con una nuova politica di scambi che protegge i nostri posti di lavoro e contrasta i paesi scorretti – che sono tanti. Ho fatto miliardi di dollari con gli accordi economici. Ora renderò il mio paese di nuovo ricco. Usando i migliori uomini d’affari del mondo, trasformerò i nostri cattivi accordi commerciali in buoni accordi. Non firmeremo mai più cattivi accordi. L’America sarà di nuovo prima. Al contrario, farò accordi individuali con paesi individuali. Metteremo i paesi scorretti nei commerci davanti alle loro violazioni, e questo comprende fermare lo scandaloso furto di proprietà intellettuale da parte della Cina, compresa la sua sovrapproduzione e la devastante manipolazione delle valute.

 

Poi viene la riforma del nostro sistema di tassazione. Mentre Hillary Clinton prevede un enorme, ma davvero enorme aumento delle tasse, io ho proposto la più grande riduzione delle tasse di qualsiasi altro candidato che abbia corso per la presidenza quest’anno. Gli americani della classe media avranno profondi benefici, e la tassazione sarà semplificata per tutti. Risolveremo la questione della burocrazia, che è uno dei più grandi distruttori di posti di lavoro di sempre. Toglieremo le restrizioni alla produzione di energia americana. Il mio oppositore, al contrario, vuole che i grandi minatori e lavoratori delle acciaierie del nostro paese siano senza lavoro e senza business. Questo non succederà mai con Donald Trump come presidente. Elimineremo e rimpiazzeremo il disastroso Obamacare. Potremo scegliere di nuovo il nostro dottore. Aiuteremo i nostri studenti che affogano nei debiti. Ricostruiremo da zero il nostro esercito malmesso, e i paesi che proteggiamo con costi enormi dovranno pagare la loro parte. Ci prenderemo cura dei veterani come mai prima. Nomineremo giudici della Corte suprema che sostengano le nostre leggi e la nostra Costituzione. Il sostituto del nostro amato giudice Scalia sarà qualcuno con la sua stessa visione e filosofia giudiziaria. Il mio oppositore vuole abolire il Secondo emendamento. Io, al contrario, ho ricevuto un endorsement dalla grande National rifle association, e proteggerò il diritto di tutti gli americani di difendere le loro famiglie.
In questo momento, voglio ringraziare la comunità evangelica perché il sostegno che mi ha dato – e che non sono sicuro di meritare – è stato meraviglioso. E’ una delle ragioni principali per cui sono qui stasera.

 

Possiamo fare grandi cose insieme e molto di più. Dobbiamo ricominciare a credere in noi stessi e nel nostro paese. Iniziare a credere. E’ tempo di mostrare a tutto il mondo che l’America è tornata, più grande e migliore e più forte che mai. Non possiamo più fare affidamento sulle stesse persone nei media e nella politica che direbbero qualsiasi cosa pur di mantenere lo status quo. Dobbiamo decidere di credere nell’America. La storia ci sta guardando. Non abbiamo molto tempo. Il mio oppositore chiede ai suoi sostenitori di recitare un giuramento di tre parole: “Sono con lei”. Io scelgo un giuramento diverso: “Io sto con te, il popolo americano”. Io sono la vostra voce. E a ogni genitore che sogna per i suoi bambini, e per ogni bambino che sogna il proprio futuro, io oggi dico: sono con voi, e combatterò per voi, e vincerò per voi. Per tutti gli americani stanotte, in tutte le nostre città e paesi, faccio questa promessa: renderemo l’America di nuovo forte. Renderemo l’America di nuovo orgogliosa. Renderemo l’America di nuovo sicura. Renderemo l’America di nuovo grande! Dio vi benedica e buonanotte! I love you!

 

Donald Trump è il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti.

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