La zanzara Aedes aegypti (foto LaPresse)

L'epidemia di virus Zika in America Latina

Angela Nocioni

E’ trasmesso dalla puntura di zanzara e provoca gravi malformazioni nei neonati delle donne contagiate durante la gravidanza. La Colombia ha chiesto alle donne di evitare la gravidanza fino a luglio.

Emergenza sanitaria dal Brasile ai Caraibi. Allerta anche negli Stati Uniti. Epidemia di un virus pericoloso, Zika si chiama, trasmesso da una semplice puntura di zanzara, l'Aedes aegypti. Si tratta dello stesso insetto che può trasmettere la dengue.

 

Causa malformazioni gravi, soprattutto microcefalia, nei neonati di donne contagiate durante la gestazione. L'infezione spesso è asintomatica. Quando presenta sintomi si rivela con malesseri simili a quelli causati della dengue, (febbre, dolori muscolari e articolari, occhi rossi) ma molto più lievi. Non esiste un vaccino.

 

La situazione è fuori controllo.  In Colombia, con più di 13 mila casi di infezione già conclamati, il ministero della Salute ha detto di aspettarsi il contagio di un numero di persone che oscilla tra le 600 mila e le 700 mila. Ha anche diffuso un appello per invitare "tutte le donne in età fertile ad evitare una gravidanza almeno fino a luglio del 2016", momento in cui si prevede l'apice dell'epidemia. Il paese con la situazione più grave al momento è il Brasile, dove sono stati accertati 3.530 casi di microcefalia causati dal virus tra ottobre e fine dicembre. 46 i bambini microcefalici morti finora.

 

[**Video_box_2**]L'epidemia è salita verso i Caraibi, è presente in Messico ma sono stati riportati casi in 45 paesi in tutto, tra Americhe, Africa e Asia. Anche negli Stati Uniti si è registrato un caso di neonato microcefalico relazionato al virus Zika. Secondo il New York Times la mamma del neonato sarebbe stata contagiata nel maggio scorso in Brasile, durante la gravidanza. In Brasile, dove è in corso anche un'epidemia di dengue (a Rio sono aumentati del 210 per cento i casi di contagio in un mese) non sono ancora disponibili kit per la diagnosi immediata dell'infezione da Zika. E' molto difficile stimare il numero dei contagi avvenuti finora, ma il Center for Disease Control and Prevention americano ritiene che solo in Brasile ci siano tra i 500 mila e il milione e mezzo di infetti.

 

L'asintomaticità del virus rende impossibile un censimento attendibile ed è molto probabile che persone con malessere lieve non contattino gli ospedali. I primi sintomi, quando ci sono, compaiono da un minimo di due giorni a un massimo di una settimana dalla puntura della zanzara. Durano al massimo una decina di giorni. L'unica misura di prevenzione raccomandata è l'uso del repellente.

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