Bashar Al-Assad con Samir Kuntar

Israele uccide Kuntar perché stava aprendo “il fronte siriano”

Daniele Raineri
Ieri un gruppo minore della ribellione siriana ha provato a intestarsi l’esplosione quadrupla che ha ucciso Samir Kuntar, un comandante militare del Partito di Dio libanese. Ieri lo stesso leader del partito di Dio, Sayyed Hassan Nasrallah, ha promesso vendetta contro Israele durante i funerali di Kuntar trasmessi in diretta tv.

Roma. Ieri un gruppo minore della ribellione siriana ha provato a intestarsi l’esplosione quadrupla che ha ucciso Samir Kuntar, un comandante militare del Partito di Dio libanese, nella capitale siriana Damasco. Ma le immagini che arrivano da lì non lasciano dubbi, si è trattato di un attacco aereo, e ieri lo stesso leader del partito di Dio, Sayyed Hassan Nasrallah, ha promesso vendetta contro Israele durante i funerali di Kuntar trasmessi in diretta tv (anche se una nota dell’ucciso chiede, postuma: non vendicatemi subito, aspettate il momento giusto). Secondo fonti israeliane che parlano in via non ufficiale perché il governo non ha riconosciuto l’operazione, domenica prima dell’alba gli aerei hanno usato quattro bombe modificate con il sistema “Spice” per uccidere Kuntar. Il sistema prodotto dalla compagnia israeliana Rafael trasforma una bomba a caduta libera in un ordigno capace di planare anche per sessanta chilometri dopo essere stato sganciato ad alta quota, scivolando nell’aria sorretto da dodici alettoni, e di colpire il bersaglio grazie alle coordinate indicate via satellite. Questo vuol dire che gli aerei israeliani hanno colpito Jaramana, il sobborgo a maggioranza cristiana di Damasco dove si nascondeva Kuntar, senza entrare nello spazio aereo siriano, che da alcune settimane è sorvegliato da un sistema di difesa all’avanguardia, conosciuto con la sigla S-400 – portato dai russi a Latakia. Come scrive il New York Times, l’attacco “perfora quel senso di sicurezza” che a partire da settembre l’arrivo e gli aiuti militari dei russi hanno infuso nell’asse della Resistenza, ovvero in quel largo assembramento di gruppi stranieri che combatte in Siria a fianco del presidente Bashar el Assad, dal Partito di Dio alle milizie sciite irachene ai Guardiani della rivoluzione islamica dell’Iran.

 

Gli analisti sono d’accordo sul motivo del raid aereo – vedi Daniel Nisman del Levantine Group, oppure Avi Issacharoff di Times of Israel: Samir Kuntar non è stato ucciso soltanto perché era un simbolo e perché era sulla lista dei bersagli israeliana da quando era stato liberato nel 2008, ma perché stava progettando attivamente attacchi sul fronte sud, sulle alture del Golan che confinano con Israele – senza nemmeno aspettare che la guerra nel resto della Siria imbocchi la strada di una soluzione. Barbara Opall-Rome, capo del bureau israeliano del sito Defense news, scrive: “Il bombardamento dell’aviazione israeliana contro Kuntar non è stata una rappresaglia, mi dice un ufficiale. Costituiva una minaccia chiara perché stava tentando di aprire un secondo fronte contro Israele in Siria” – secondo rispetto alla linea del confine tra Libano e Israele.

 

[**Video_box_2**]Kuntar godeva di immenso carisma sulla scena della muqawama, che in arabo vuol dire Resistenza. Fu catturato nel 1979 dopo avere ucciso quasi tutta una famiglia israeliana inclusa una bambina di 4 anni, i dirottatori dell’Achille Lauro nel 1985 ebbero come obbiettivo il suo rilascio, anche il Partito di Dio nel 2006 fece scoppiare una guerra con Israele per liberarlo, e rapì due soldati israeliani con l’obbiettivo di scambiarli per riavere indietro Kuntar. Lui stava spendendo questo suo capitale carismatico per reclutare drusi vicino al confine e organizzare attacchi contro Israele. Per capire meglio il suo ruolo bisogna rivedere un rapporto scritto nel 2014 da Ehud Yaari, del think tank Washington Institute for the Middle East. Yaari rivela che il governo di Gerusalemme è impegnato a creare una “buffer zone”, una zona cuscinetto, non ufficiale nel sud della Siria, a ridosso del confine e lo sta facendo coltivando i rapporti con gli interlocutori locali, che in maggioranza sono gruppi armati dell’Fsa, l’esercito libero che fa la guerra contro Assad. Per esempio, a volte apre il confine e offre cure mediche ai siriani coinvolti nella guerra. Kuntar aveva il compito di smontare questo cuscinetto e stava avendo successo: gli ultimi a tentare un attacco contro il confine israeliano sul Golan sono stati volontari drusi. 

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  • Di Genova. Nella redazione del Foglio mi occupo soprattutto delle notizie dall'estero. Sono stato corrispondente dal Cairo e da New York. Ho lavorato in Iraq, Siria e altri paesi. Ho studiato arabo in Yemen. Sono stato giornalista embedded con i soldati americani, con l'esercito iracheno, con i paracadutisti italiani e con i ribelli siriani durante la rivoluzione. Segui la pagina Facebook (https://www.facebook.com/news.danieleraineri/)