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Il “Parti de la nation”

In Francia anche Libé ochieggia alla grande coalizione per il 2017

19 Dicembre 2015 alle 06:13

Il “Parti de la nation”

Xavier Bertrand e Francois Hollande

Un’immagine che sgombera il campo dagli ultimi dubbi: la stretta di mano tra il presidente francese e leader socialista, François Hollande, e il governatore neogollista della regione Nord-Pas-de-Calais-Picardie, Xavier Bertrand, a margine dell’inaugurazione di un monumento sulle “fraternizzazioni” durante la prima guerra mondiale. Il quotidiano Libération ha scelto ieri questo scatto per riverberare l’idea che sta prendendo sempre più quota in Francia in vista delle elezioni del 2017: una grande coalizione gauche-droite contro lo spauracchio Marine Le Pen. Il “patto repubblicano contro la disoccupazione” promosso dal senatore repubblicano Raffarin e avallato dal premier socialista Valls è un preludio ad accordi molto più importanti, scrive Libé, che per la prima volta evoca apertamente l’ipotesi di un’“unione nazionale” in vista delle prossime presidenziali.

 

Il direttore Joffrin dice che l’idea di un’alleanza tra sinistra, centro e destra per contrastare il Front national “ha una sua coerenza”, è “popolare” nei sondaggi di opinione e non è un caso se in questi giorni si moltiplicano le strette di mano tra socialisti e neogollisti. Giovedì, dal Pas-de-Calais, il presidente Hollande ha lanciato un appello alla “concordia” nazionale carico di significati simbolici, dato che proprio in quelle zone è stata respinta l’avanzata di Marine Le Pen. “La storia ricorderà che qui abbiamo stoppato l’avanzata del Front national”, aveva dichiarato domenica sera Bertrand, dopo l’esito del secondo turno. Ed è lì, forse, che è stata posta la prima mattonella del “Parti de la nation”.

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