Morte di un generale iraniano in Siria

L’apparato militare di Teheran si posiziona per guerre a lungo termine

9 Ottobre 2015 alle 20:32

Morte di un generale iraniano in Siria

Ieri i media iraniani hanno detto che un generale delle Guardie rivoluzionarie, Hossein Hamedani, è stato ucciso in Siria a sud di Aleppo. “Generale delle Guardie rivoluzionarie” è riduttivo: Hamedani era il vice di Qassem Suleimani, l’iraniano che decide le operazioni militari dell’Iran all’estero, dal Libano allo Yemen alla Siria.

 

Hamedani era anche uno specialista in repressioni violente di sollevazioni popolari, s’era “occupato” dei curdi, dei cittadini di Teheran nord nel 2009, poi è stato mandato a Damasco nel 2012, per salvare il presidente Bashar el Assad. Il generale iraniano faceva parte di quell’apparato discreto che in medio oriente prende le decisioni che contano, e si posiziona per le prossime guerre già da ora (obiettivo numero uno: Israele) mentre siamo distratti dalla violenza a colori dello Stato islamico. Un cattivo discreto non è meno pericoloso.

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