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Così ti frantumo il rapper irriverente: Merkel domina anche su YouTube

La cancelliera ha accettato una rara intervista online con una giovane star del web. Ha risposto a tono (soporifero) anche alle domande più irriverenti, e alla fine a vincere è stata sempre lei

16 Luglio 2015 alle 18:28

Così ti frantumo il rapper irriverente: Merkel domina anche su YouTube

Angela Merkel (foto LaPresse)

Angela Merkel non twitta, preferisce ancora gli sms (e poco le importa se gli spioni del Nsa li leggono in copia), si dice ne mandi a centinaia al giorno. Quasi tutti ormai sono passati a WhatsApp, ma Merkel ancora manda messaggini per tenere in riga i suoi. Una volta alla settimana rilascia poi un’intervista che si può vedere sul sito www.bundeskanzleramt.de, e questa è la massima concessione di Merkel al Zeitgeist.

 

Qualche giorno fa però la cancelliera ha fatto un’eccezione e ha concesso a LeFloid, rapper e uno dei videoblogger più seguiti in Germania, un’intervista per il suo canale Youtube. Trenta minuti di domande e risposte su cosa pensa Merkel del matrimonio tra partner dello stesso sesso (“Per matrimonio intendo esclusivamente l’unione tra due persone di sesso diverso”), su cosa significa per lei vivere bene (“Personalmente amo lavorare”), se sarebbe a favore della liberalizzazione della cannabis (“Per niente, eccezion fatta per specifici usi medici”), se con un whistleblower russo sarebbe stata intransigente come lo è stata con Snowden (“di russi non ne conosco, lei sì?”).

 

Sarà poco abituata alla rete, piuttosto schiva ad apparire sul piccolo schermo, ma ciò nonostante Merkel ha fatto una buona figura. Assai meno LeFloid. Il videoblogger – che all’anagrafe fa Florian Mundt, classe 1987, nato e cresciuto nel quartiere “multikulti” di Kreuzberg, a Berlino – sognava di ergersi a Davide che si scontra con il Golia Merkel. LeFloid pensava probabilmente che sarebbe bastato il suo fan club di  2,6 milioni di follower per stracciare la macchina da guerra del Bundeskanzleramt: il canale YouTube della Cancelleria federale arriva giusto a 12800 follower. Ma l’irruenza della sua età gli ha giocato un brutto scherzo. Perché la rete (come dimostra anche la sorte toccata al partito dei Pirati, nel frattempo finito in una specie di coma irreversibile) non tutto può. Bisogna avere una strategia.

 

Merkel, che non lascia mai nulla al caso, l’aveva. Ai suoi occhi, quest’intervista si prestava benissimo all’iniziativa lanciata questa primavera dal suo governo “Vivere bene in Germania – Dialogo con i cittadini per una migliore qualità della vita”. Il fine dell’iniziativa, che si articola in 180 dibattiti pubblici tra cittadini e politici in tutta la Germania, è di contrastare la crescente disaffezione alla politica, il luogo comune  per cui “tanto quelli lassù nemmeno ci danno retta”. Tra le iniziative che coinvolgevano Merkel c’era appunto l’intervista con il rapper-videoblogger. “La rete è lo strumento più usato dai giovani, chissà se così riusciremo a catturare l’attenzione di qualcuno di loro”, ha detto quando LeFloid le ha chiesto perché avesse accettato questo incontro. L’auspicio di Merkel si è avverato, oltre 1 milione di contatti si sono già aggiunti sul suo YouTube. L’auspicio di LeFloid non proprio, se si leggono i messaggi dei suoi fan: “E’ stato uno show pietoso” scrive uno, un altro chiede: “E se cercasse di non mettersi a tappetino?”, e il più sarcastico: “Beh, vista la devozione, almeno togliti il berretto!”.

 

[**Video_box_2**]In effetti al Kanzleramt, dove l’intervista ha avuto luogo, più che il rapper irriverente, beffardo e sfacciato che tutti conoscono, si è presentato un liceale ben educato che omaggiava la professoressa (unica caduta di stile, il berretto che non si è levato). Effetto del carisma Merkel (che retoricamente continua a essere soporifera, e c’è da scommetterci che lo sarà anche venerdì mattina, quando chiederà al Bundestag di votare a favore della ripresa delle trattative per il salvataggio greco), o come scrivono i giornalisti tedeschi, forse non basta finire in rete per fare uno scoop, bisognerebbe anche prepararsi. Ciò nonostante il video merita di essere visto, anche da chi il tedesco non lo parla: la mimica di Merkel vale quasi più delle parole.

 

 

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