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Non solo salario minimo

Tagliando le tasse alle persone si aiutano le aziende, dice Osborne

7 Luglio 2015 alle 06:18

Non solo salario minimo

Il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne (foto LaPresse)

Il primo budget “completamente conservatore” dal 1997 a oggi è in arrivo domani in Inghilterra e le attese sono altissime, perché se il governo Cameron davvero “vuole finire il lavoro” iniziato nel primo mandato, ora che non ha più nemmeno l’orpello della coalizione con i liberaldemocratici, questo è il momento di cominciare. Tra i tagli alla Bbc e le misure per evitare la bolla immobiliare, si è fatto un gran discutere sul salario minimo, che è al momento fissato a 6,50 sterline (circa 9 euro). Molti, anche tra i Tory, chiedono al cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, di incoraggiare le aziende a pagare un salario minimo più elevato. Domenica Rohan Silva, che è stato consigliere del premier David Cameron, ha detto all’Observer che tutti gli imprenditori dovrebbero pagare un salario minimo di 9,15 sterline se operano nell’area londinese e di 7,95 nel resto del paese: soltanto così si potrebbe trovare una corrispondenza tra costo della vita e reddito. Il ministro del Lavoro e delle Pensioni, il socialconservatore Iain Duncan Smith, è tra i più insistenti nel chiedere a Cameron di fare pressioni sulle aziende, e nei giorni scorsi è sembrato che anche lo stesso Cameron fosse sensibile alla questione. I laburisti vogliono che gli imprenditori non siano soltanto incoraggiati, ma obbligati ad aumentare il salario minimo, almeno fino a quando il governo non riuscirà a farlo per legge, ma la loro voce, come si sa, è molto flebile in questo periodo di battaglia interna per la guida del partito.

 

Osborne pare deciso a non dare ascolto alle pressioni, o almeno così sembra in queste ultime ore in cui si accavallano le anticipazioni sul Budget e si vedono in giro solo immagini del cancelliere dello Scacchiere con la famosa valigetta rossa. Le parole di Osborne sono state piuttosto definitive e colorate, come è nella sua natura, di grande appartenenza ideologica al liberismo: la miglior risposta alle pressioni sul salario minimo non è assecondarle ma “tagliare le tasse ai cittadini”, perché così il messaggio è “inequivocabile”, ed è soprattutto questo “il modo di fare dei conservatori”, con buona pace per le spese a ogni costo, e per chi ancora pensa di poter fare grandi manovre senza potersele permettere.

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