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O dialogòs tra un europeo e un greculo

La Grecia vota No al referendum, ma annuncia di voler continuare a trattare con l'Europa. L'Eurogruppo prova a capire se e come proseguire nel dialogo con Atene. Ecco cosa si potrebbero dire, faccia a faccia, un europeo e un greco ("Che faccio, chiamo un referendum anch’io? A questo punto ti dico: levati dai piedi").

6 Luglio 2015 alle 13:18

O dialogòs tra un europeo e un greculo

Alexis Tsipras e Jean-Claude Juncker (foto LaPresse)

Europeo. Ti accetto nel club perché ho ambizioni inclusive, anche se dovrei ricoprirti di palle nere e farti aspettare decenni visto che sei un soggetto economico impresentabile. Entri, perché ti conviene e io passo sopra alla mia convenienza dubbia per amore del club della pace, della cooperazione e dell’interdipendenza funzionale con tutti i suoi cinismi. Imbrogli sui conti e vivi a sbafo, pensi che bastino le glorie del Partenone e delle Olimpiadi; spendi spandi e ozi in modo clientelare con il contributo attivo della classe dirigente, delle elite e del tuo valoroso popolo. Il club va in crisi, come succede ciclicamente nel Rotary del capitalismo, ma vuole salvare moneta, finanza, economia, e si dà da fare in Spagna Portogallo Irlanda Italia Francia e altrove Germania compresa, almeno un po’. C’è come in ogni crisi un conto dei guadagni, dei rischi e delle perdite, non tutti sono sullo stesso piano.

 

Tu hai bisogno di essere rimpannucciato, sennò vai fuori mercato e fuori club. Ti presto un sacco di soldi mentre sei già oltre la linea del fallimento e della solvibilità. Una parte dei soldi che ti presto servono a mettere in sicurezza le mie banche gravate dalla tua carta straccia, forzieri che servono ai capitalisti ma anche alle famiglie e ai lavoratori, ai risparmiatori, agli investitori, ai consumatori, agli imprenditori. Un’altra parte dei soldi te li incameri come strategia di salvezza nazionale, non voglio farti fallire e comprarti a prezzi stracciati né consegnarti al salto nel buio. Tu non vuoi fallire. Risultato: ti rimetti un po’ in carreggiata con governi liberal-conservatori. Si potrebbe procedere per quella strada, no? Ma sei insaziabile. Vuoi decidere il tuo destino all’insegna del pasto gratis, eleggi un centro sociale al governo del tuo paese,  e ingaggi una lotta mitologica contro di me, il Minotauro cannibale, punti sulla crisi umanitaria e e sulla remissione del debito, che è la via più facile (per te).

 

Una parte del debito te l’ho già condonata, ora le politiche monetarie di crescita sono in flebile espansione a partire da Francoforte, il club ti chiede di accettare graziosamente altri soldi per alleviare la tua posizione fallimentare, ma a patto che tu spenda meno e lavori di più. La salvezza sta nella tua capacità di estrarre dal tuo popolo e dalla tua terra un nuovo impegno nazionale. Fino all’ultimo provo a spiegarti che è bene avere un’iva all’italiana, pensioni all’italiana, produttività al cinquanta per cento di quella italiana, già così bassa: spagnoli protoghesi irlandesi e italiani stessi ce la stanno facendo, tra mugugni e proteste di vario ordine, hanno pagato tasse bestiali, il servizio sul loro debito è superiore a quello che paghi tu, hanno fatto bestiali riforme, sopportato una quota parte del tuo peso morto nelle cifre sulla disoccupazione e nelle more della speculazione sugli spread.

 

Ti dico: ti presto altri soldi a carico dei miei cittadini, e mi impegno a fargli ingoriare questo nuovo ropo, ma devi spendere di meno e lavorare di più, ingegnarti, come si dice, e fare tutto questo in accordo con me, perché so che alla fine il debito si volatilizzerà almeno in parte, ma è giusto che tu ti impegni a onorarlo per intero e ti metti in grado di restare nel club, se ci tieni. La tua risposta, anche su suggerimento dei circuiti opulenti dei nemici dell’euro, è la guerra di guerriglia alle inique sanzioni, come un caudillo castrista o un duce mediterraneo qualsiasi, mi dai di nazista e amico dei nazisti, convochi adunate di piazza piene di orgoglio, chiami un referendum che è peggio di un imbroglio contabile, e lo definisci sovranità e democrazia.

 

[**Video_box_2**]Che faccio, chiamo un referendum anch’io? Mi hai ricattato, vuoi la luna, e mi chiami ricattatore in alleanza con le sinistre i populisti le destre d’assalto di tutta Europa. A questo punto ti dico: levati dai piedi, fa’ una bella unione con Erdogan e Putin, 429 milioni di europei sono stufi di mantenere undici milioni di greculi.

 

Greculo. Ho famiglia.

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