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Chi è Euclid Tsakalotos, il duro gentleman che sostituirà Varoufakis

Dovrebbe occupare (ad interim) il dicastero delle Finanze del governo greco dopo le dimissioni del ministro rockstar. Modi aristocratici e studi altolocati, ma ideologia decisa. Con chi avranno a che fare i negoziatori europei

6 Luglio 2015 alle 16:34

Chi è Euclid Tsakalotos, il duro gentleman che sostituirà Varoufakis

L'ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis (alla guida) con il suo probabile successore, Euclid Tsakalotos (foto LaPresse)

Euclid Tsakalotos non è una rockstar, ma se le fonti governative sentite dai media greci sono corrette, sarà nominato ministro delle Finanze (probabilmente ad interim) al posto di Yanis Varoufakis, che si è dimesso lunedì all’indomani della vittoria del “no” al referendum greco. E al contrario di quanto successo con il suo predecessore, i negoziatori dei governi europei potrebbero trovare in Tsakalotos, 55 anni, un interlocutore che “parla il loro linguaggio meglio di loro stessi”, come ha detto un insider di Syriza al Guardian il mese scorso.

 

Figlio di un ingegnere civile che si è arricchito nel campo delle spedizioni, Tsakalotos è nato a Rotterdam nel 1960. Ha frequentato scuole prestigiose nel Regno Unito, dove la sua famiglia si è trasferita quando lui era bambino: prima il collegio di St. Paul’s, poi l’Università di Oxford, dove ha studiato Filosofia, Politica ed Economia e si è specializzato con un dottorato in Economia. Negli anni degli studi ha imparato le maniere di un “gentleman inglese”, di un “aristocratico”, ma si è anche avvicinato al mondo della sinistra. “Il cugino di mio nonno era il generale Thrasyvoulos Tsakalotos, che ha guidato l’altra parte, la parte sbagliata della guerra civile greca”, ha detto Tsakalotos ancora al Guardian, riferendosi alla guerra tra comunisti e monarchici nel 1946-’49. “Aveva paura che potessi diventare un liberale, ma certo non che andassi più a sinistra di così”.

 

Invece Tsakalotos, dopo un periodo di insegnamento alla Kent University, dopo essere tornato in Grecia negli anni Novanta per insegnare all’Università di Atene, si è iscritto a Synaspismos, il partito di estrema sinistra che sarebbe diventato Syriza negli anni successivi. Al contrario di Varoufakis, insomma, Tsakalotos è uomo di partito, ha militato in Syriza per quasi dieci anni, ed è parlamentare dal 2012. E’ sottosegretario agli Esteri del governo Tsipras, e da aprile è a capo dei negoziatori del governo di Atene che trattano con l’Europa. Già lo scorso gennaio Paul Mason di Channel 4 lo definiva “il cervello economico di Syriza”, e “il ministro delle Finanze ombra”.

 

[**Video_box_2**]Tsakalotos è considerato da mesi un possibile successore di Varoufakis. I suoi modi raffinati lo rendono un interlocutore più avvezzo ai partner europei, ma non per questo meno duro. Il nuovo probabile ministro ha scritto 6 libri di economia, e l’ultimo, pubblicato nel 2012 (“Crucible of Resistance: Greece, the Eurozone and the World Economic Crisis”), sostiene che la causa della crisi economica greca siano i due decenni di politiche neoliberiste che hanno preceduto il crollo. Per Tsakalotos la crisi economica è soprattutto una “crisi di democrazia”, in alcune interviste ha accusato di illegalità le azioni della Troika e ha accusato l’Ue di non rispettare i princìpi base dell’Europa, “come la democrazia e la giustizia sociale”. Lui dice di essere contrario alla Grexit, di recente ha twittato che “siamo un governo strategicamente a favore dell’euro”, ma il columnist del Telegraph Ambrose Evans-Pritchard ha scritto che Tsakalotos (“brilliant man”) sarà “più duro di Varoufakis, che è un europeista convinto”.

 

Il mese scorso il neo ministro ha detto al Guardian (“con understatement britannico”) che da quando è diventato capo dei negoziatori ha perso il sonno. Il suo nuovo incarico di certo non lo aiuterà.

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