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In Libia il governo di Tobruk è sempre più fragile

Il premier sfugge a un attentato al Parlamento e le sue frizioni con il generale Haftar indeboliscono il governo su cui punta l'occidente nella guerra contro gli islamisti.

27 Maggio 2015 alle 13:14

In Libia il governo di Tobruk è sempre più fragile

Il premier libico Abdullah al Thinni

Martedì sera a Tobruk, in Libia, un gruppo di uomini armati ha attaccato il convoglio di macchine blindate che trasportava il premier libico Abdullah al Thinni, ha sparato con armi automatiche contro la macchina su cui viaggiava il capo del governo e ha ferito uno degli agenti di scorta. Il convoglio è riuscito a sfuggire all’imboscata e a scappare verso l’aeroporto. Poche ore prima un gruppo di uomini armati si era radunato nell’edificio provvisorio che ospita il Parlamento della città, uno dei due che governano la Libia e l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale, e aveva sparato in aria e cercando di entrare nell’Aula. Il commando ha anche dato fuoco a una macchina parcheggiata e il Parlamento è stato costretto a bloccare i lavori. Secondo il portavoce del governo, Arish Said, gli uomini che hanno cercato di uccidere al Thinni e quelli che hanno assediato il Parlamento sono gli stessi “criminali pagati”, che agiscono su comando delle milizie locali.

 

Alcune fonti libiche, racconta il New York Times, collegano l'assalto di martedì alla rivalità sempre più forte tra il premier al Thinni e il generale Khalifa Haftar, capo delle forze armate del governo di Tobruk ma sempre più battitore libero, e leader di una fazione opposta a quella del premier. Di recente Haftar ha accusato al Thinni di corruzione e malgoverno in un discorso trasmesso in televisione, e fonti governative riferiscono che i due non si parlano da mesi. "Abbiamo provato a contattare Haftar per ottenere la protezione di al Thinni ma non ci ha mai risposto", ha detto il colonnello Ahmad Muhee, membro dello staff della sicurezza del premier.

 

[**Video_box_2**]Gli eventi di martedì rappresentano bene lo stato di tensione e di fragilità a Tobruk, dove nell’ultimo periodo si è susseguita una sfilza di primi ministri, che uno dopo l’altro hanno abbandonato l’incarico perché minacciati di morte o vittime di attentati. Il dialogo con il governo a trazione islamista di Tripoli prosegue, per ora con scarsi risultati, e intanto la posizione di Tobruk si indebolisce. Ma il governo di al Thinni è uno degli interlocutori principali dell’Occidente e dell’Italia per la stabilizzazione della Libia. Il suo indebolimento, una nuova lotta per il potere e la sua caduta potrebbero peggiorare di molto le prospettive per tutto il paese.

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