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La balla sul cellulare di Angela Merkel

Contrordine! I tedeschi non erano gli spiati, anzi erano i gran spioni

Per più di dieci anni la Germania ha intercettato e sorvegliato gli alleati (i francesi) per conto di Washington. La balla sul cellulare di Angela Merkel

1 Maggio 2015 alle 06:15

Contrordine! I tedeschi non erano gli spiati, anzi erano i gran spioni

La cancelliera tedesca Angela Merkel

Roma. Era l’estate del 2013 e le rivelazioni di Edward Snowden sul Datagate stavano provocando una crisi diplomatica tra Germania e Stati Uniti. Il cellulare della cancelliera Merkel era sotto controllo, l’Agenzia per la sicurezza nazionale americana, l’Nsa, aveva fatto spionaggio industriale sulle aziende tedesche, c’era una centralina per le intercettazioni a pochi metri dal Bundestag. Allora si raccontava della furia della cancelliera, dell’asse atlantico incrinato, di un rapporto di fiducia che non si sarebbe ricostruito mai più. Ma in questi giorni una serie di report d’intelligence pubblicati dai giornali tedeschi sta raccontando una storia tutta diversa che crea problemi al governo di Angela Merkel: per più di dieci anni la Germania ha spiato e intercettato i suoi alleati europei per conto di Washington. Ieri il Süddeutsche Zeitung, in contemporanea con le reti televisive Wdr e Ndr, ha pubblicato un reportage con indiscrezioni da un’indagine riservata del Parlamento di Berlino secondo cui il Bnd, l’agenzia d’intelligence tedesca, ha “abusato per anni” della stazione di spionaggio di Bad Aibling, la più grande dell’Europa continentale, per fare “spionaggio politico” su “alti funzionari del ministero degli Esteri francese, del Palazzo dell’Eliseo e della Commissione europea”. Pochi giorni fa, un reportage dello Spiegel con fonti diverse ha rivelato che i servizi tedeschi hanno aiutato la Nsa in operazioni di spionaggio industriale, e che tra gli obiettivi c’erano il produttore francese di armi Eurocopter e l’agenzia militare europea Eads, che oggi ha cambiato nome in Airbus group.

 

La stazione di Bad Aibling, vicino a Monaco di Baviera, è stata gestita dalla Nsa fino al 2004, quando è stata restituita alla Germania e messa sotto il controllo del Bnd, e può intercettare le comunicazioni telefoniche, il traffico internet, le comunicazioni satellitari. Che a Bad Aibling la collaborazione tra la Nsa e il Bnd fosse stretta era cosa nota, già i documenti pubblicati da Snowden nel 2013 avevano rivelato che l’intelligence americana continuava a operare nella stazione, e che il Bnd forniva una mole enorme di materiale ai colleghi statunitensi. Secondo lo Spiegel questo materiale non riguardava solo le attività di controllo di sospetti terroristi, ma anche operazioni di spionaggio industriale contro le aziende europee. La collaborazione è andata avanti fino al 2013, quando è scoppiato lo scandalo Snowden, e le richieste di dati fatte dall’Nsa al Bnd sono milioni. Tra l’intelligence tedesca e quella americana c’è un accordo di collaborazione siglato nel 2002 che prevede lo scambio di informazioni su terrorismo e sicurezza, ma lo spionaggio industriale e su paesi alleati sarebbe illegale, e l’opposizione tedesca ha accusato il governo di aver mentito al Parlamento per proteggere le attività della Bnd. Merkel inizialmente ha detto di non saperne niente, ma pochi giorni fa la Bildt ha citato due report del 2008 e del 2010 in cui il Bnd descriveva alla cancelleria le attività della Nsa in Germania. In quel periodo, fino al 2009, il ministro dell’Interno Thomas de Maizière era capo della Cancelleria, e l’uomo incaricato di controllare l’attività dei servizi. De Maizière riferirà in Parlamento la settimana prossima, e per ora ha detto che dei documenti classificati, e quindi non pubblicabili, smentiscono le accuse dei giornali. La Bild, in risposta, ha messo in pagina un fotomontaggio del ministro con un lungo naso da Pinocchio.

 

[**Video_box_2**]Nel 2013 la Germania fu vista come la grande vittima dello spionaggio americano, ma le nuove rivelazioni fanno cambiare il suo ruolo. “Non si spia sugli alleati”, disse una scandalizzata Merkel quasi due anni fa, ma oggi è facile chiedersi perché tra gli obiettivi congiunti della Nsa e del Bnd ci fosse una gran quantità di aziende e istituzioni francesi. Anche la Germania, nel suo piccolo, spiava, e nemmeno il cellulare di Merkel era sotto controllo: poco tempo fa un tribunale tedesco che ha indagato sulla questione ha detto che non ci sono le prove.

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