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La grande caccia al terrorista di Tikrit

Fotoracconto dell’offensiva irachena contro lo Stato islamico. Le armi dei soldati sono americane, i mezzi blindati sono americani, le uniformi sono americane. Il generale Suleimani però è iraniano, capo della Brigata al Quds (Gerusalemme), unità speciale dei pasdaran.

13 Marzo 2015 alle 06:18

La grande caccia al terrorista di Tikrit

I combattimenti tra sciiti e militanti dello Stato islamico alla periferia di al Alam, verso Tikrit (foto LaPresse)

Il generale iraniano Qassem Suleimani visita la prima linea a Tikrit, in Iraq. Le armi dei soldati sono americane, i mezzi blindati sono americani, le uniformi sono americane. Suleimani però è iraniano, capo della Brigata al Quds (Gerusalemme), unità speciale dei pasdaran. E’ lui che decide la politica in Iraq e in Siria e ora sta pubblicamente guidando anche questa offensiva. Gli americani, dopo avere speso nove anni in Iraq, sono stati a malepena avvertiti dell’operazione


Sotto, nel cerchio rosso c’è il sunnita Nasser Ammouna, un leader dello Stato islamico nella zona di Tikrit, che si appresta a decapitare un prigioniero (foto di dicembre). Ammouna è l’uomo più ricercato dalle milizie sciite e dai soldati governativi che stanno riprendendo la città e prima di passare con lo Stato islamico era un uomo potente del partito Baath, quello di Saddam Hussein. Ora per fare la guerra contro il governo a maggioranza sciita si è riciclato come islamista


Questa foto in basso è presa dal video dello Stato islamico che mostra il massacro delle reclute della base Speicher, vicino Tikrit. Ammouna (nel cerchio) è così cercato perché è uno dei responsabili della strage, che lo scorso giugno fece inorridire il paese. Mentre l’esercito iracheno sbandava dopo la disfatta di Mosul, i baathisti sunniti di Tikrit accerchiarono l’accademia militare, catturarono con l’inganno i giovani cadetti sciiti e li trucidarono in nome dello Stato islamico


Nel massacro di Tikrit furono trucidati forse 1.700 cadetti – almeno questa è la cifra rivendicata dallo Stato islamico. La foto qui sotto mostra le milizie sciite in una zona di Tikrit due giorni fa mentre sfoggiano quella che dicono essere la spada di Nasser Ammouna, il terrorista delle foto precedenti. Lo Stato islamico tenta di trasformare il conflitto con il governo in una guerra tra sunniti e sciiti, e le milizie governative a volte non si tirano indietro e alimentano questa narrativa

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