Gli Accordi di Abramo sono letali per l’Iran

Bibi incontra il presidente emiratino, i sauditi attaccano Teheran. Momenti storici

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14 MAY 26
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Foto ANSA

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha incontrato per la prima volta il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed, durante i primi giorni dell’operazione Ruggito del leone contro la Repubblica islamica dell’Iran. E’ il primo incontro nella storia fra i due ed è avvenuto in un momento in cui, come conseguenza del conflitto, le relazioni in medio oriente hanno iniziato a cambiare sempre con maggiore velocità. Anche i capi del Mossad e dello Shin Bet hanno visitato gli Emirati in diverse occasioni durante Ruggito del leone e il loro obiettivo era coordinare le attività di guerra e anche la risposta agli attacchi di Teheran che hanno bersagliato in modo particolare gli emiratini. Israele ha fornito ad Abu Dhabi le batterie Iron Dome e anche questo dettaglio, rivelato la scorsa settimana, sottolinea la portata del rapporto fra Israele ed Emirati e l’evoluzione degli Accordi di Abramo che, quando vennero firmati nel 2020, furono percepiti come delle intese commerciali e invece si stanno rivelando la base di un’alleanza impensabile fino a poco tempo fa.
Tra Abu Dhabi e Gerusalemme le cose vanno spedite, ma in tutto il Golfo stanno cambiando. Ieri l’agenzia Reuters, senza scendere nei dettagli, rivelava che anche l’Arabia Saudita, proprio come hanno fatto gli Emirati, segretamente ha attaccato l’Iran durante la guerra e quindi Riad avrebbe partecipato a un conflitto dalla parte di Israele. I sauditi non si sono soltanto difesi, ma alla fine di marzo hanno intrapreso operazioni per rispondere agli attacchi dell’Iran. Il Kuwait, invece, nei giorni scorsi ha fermato quattro cittadini iraniani, affermando che facevano parte del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica e avevano tentato di entrare illegalmente e compiere “atti ostili”. Il cambiamento nel Golfo è iniziato da tempo, la potenzialità è una pessima notizia per Teheran. Emiratini e sauditi rimangono ostili e inconciliabili fra di loro sotto vari punti di vista, ma molti tabù stanno crollando e questa trasformazione è uno dei risultati della guerra