Trump spinge Starmer verso l’Europa

Minacciato sui farmaci e poi insultato, il premier britannico ora guarda già all’Ue

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4 APR 26
Immagine di Trump spinge Starmer verso l’Europa

Foto ANSA

Come ci si aspettava, alla fine l’ultima parola sul prezzo dei farmaci venduti nel Regno Unito la ha avuta il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo aveva promesso, e lo ha fatto firmando giovedì dazi al 100 per cento sui farmaci brevettati e importati negli Stati Uniti utilizzando come base legale la section 232. Ma lo stesso giorno il Regno Unito ha reso operativo l’accordo chiuso a dicembre dal premier Keir Starmer per non pagarli. Dazi a zero per tre anni, e in cambio il Regno Unito aumenterà del 25 per cento il prezzo netto che il servizio sanitario nazionale, l’Nhs, paga per i nuovi farmaci. L’accordo prevede anche un innalzamento della soglia – da 20-30.000 a 25-35.000 sterline – oltre la quale l’agenzia britannica Nice giudica se un farmaco è troppo caro per il sistema pubblico o no. Il sistema che l’amministrazione Trump sta costruendo sui farmaci funziona così: chi firma accordi sui prezzi e produce negli Usa non paga dazi; chi ha un accordo commerciale, come l’Ue, paga il 15 per cento di aliquota generale; e chi non fa nessuna delle due paga il 100 per cento di dazio.
Il Regno Unito ha scelto la via più rapida accettando le condizioni di Trump sui prezzi, ma per salvare circa 5 miliardi di sterline di export farmaceutico verso gli Stati Uniti ha scaricato il costo sui contribuenti britannici. Questo è il modello che Washington vuole imporre a tutti gli altri. Ma nessuno pagherà il 100 per cento dei dazi: si tratta chiaramente di una minaccia. E quando minacci un alleato c’è sempre un costo politico. Il giorno prima della firma Starmer ha annunciato una svolta verso l’Ue, dichiarando che “il nostro interesse nazionale di lungo termine richiede una partnership più stretta con i nostri alleati in Europa”. Ha alzato l’ambizione del vertice Ue-Uk previsto per l’estate e ha promosso un tavolo di 35 paesi per aprire Hormuz senza gli Usa, proprio come provocato da Trump mentre lo liquidava come “non è Winston Churchill”. Ma più Trump chiede a di pagare, più Starmer si sposta verso Bruxelles. Che The Donald sia un remainers?